E' presente soprattutto nei maschi (solo nel 3% delle Femmine) e cresce a spirale antiorario per tutta la vita dell'animale, dunque qualunque sia il vantaggio offerto da questo dente ciclopico, a trarre beneficio sono solo i maschi. Un tempo si pensava fosse usato solo per difesa, ma gli studi più recenti hanno rivelato che è un organo sensoriale che individua informazioni nell'acqua e permette all'animale di "leggere" l'ambiente, riconoscere la presenza di cibo e misurare la salinità. Il narvalo non usa il dente per infilzare il cibo, ma per colpire e stordire la preda, che poi ingoia intera.
I narvali sono animali sfuggenti che trascorrono gran parte della vita sotto il ghiaccio marino artico. Vivono nei mari artici della Russia, Norvegia, Groenlandia e Canada. Il 75% circa della popolazione mondiale frequenta le acque ricche di plancton della baia di Baffin dello Stretto di Davis, tra il Canada e la Groenlandia. In inverno, quando il mare diventa ghiacciato, Si immergono fino a 1.100 metri di profondità per cacciare pesci abissali come halibut, per poi tornare in superficie e respirare attraverso fessure o buchi.
Il nome del narvalo ha un etimologia piuttosto sgradevole che deriva dal termine norreno nar che significa cadavere, e da hvalr balena, per via delle loro macchie grigie.