Medioevo ellenico: riassunto

Medioevo ellenico: riassunto

Medioevo ellenico: Dark ages (XII-VIII SECOLO A.C.)

Dal crollo della civiltà micenea alla nascita della polis vi è un periodo poco conosciuto chiamato Dark Ages o secoli bui (XII-VIII secolo a.C.). Non si possiedono fonti scritte, ma ci si può avvalere dello studio di reperti archeologici (ceramiche e oggetti provenienti dalle necropoli) grazie ai quali è stato possibile restituire dignità storica a questi secoli, da sempre considerati come caratterizzati dalla povertà, dall’isolamento e dal ristagno culturale e sociale. Le Dark Ages (secolo ellenico) sono state rivalutate e di esse si ha oggi un’immagine molto più articolata e complessa e certamente non unitaria. Lo studio in chiave economico-sociale dei poemi omerici (Finley) ha permesso di elaborare un’interessante ipotesi: il mondo descritto in tali opere rimanderebbe alla società greca dei secoli X e IX e gli “eroi omerici” sarebbero in realtà singoli capi, personalità individuali di grande carisma al vertice di società organizzate gerarchicamente.
Le fonti archeologiche sembrano confermare che dopo la fine della civiltà micenea ci fu un periodo (XII secolo) di crisi e povertà, seguito però da una lenta fase di trasformazioni e cambiamenti che portarono alla rinascita culturale dell’VIII secolo: l’abbandono della sepoltura multipla, l’uso del ferro e un’economia pastorale. L’area della Grecia continentale e centrale (Attica e Argolide) acquisì importanza e un boom demografico nell’VIII secolo fu alla base della nascita di una nuova forma di organizzazione politico-sociale, la polis. Le due ipotesi, quella storica e quella archeologica, sono antitetiche: la prima ipotizza una società gerarchica, la seconda invece una società sostanzialmente egualitaria. Si è ipotizzato che i mutamenti dell’XI secolo furono collegati all’arrivo dal nord di una nuova popolazione, i Dori: essi avrebbero importato nuove usanze etnico-culturali (sepoltura individuale, incinerazione, uso dello spillone); tale ipotesi non sembra accettabile: i Greci d’età arcaica e classica avrebbero “inventato” queste informazioni per motivi contingenti e politici.
L’VIII secolo rappresenta il punto d’arrivo dei processi già in atto nel corso delle Dark Ages - secolo ellenico -  (la strutturazione di aree sepolcrali, i nuovi stili ceramici regionali, la nascita di santuari, i rapporti con l’Oriente). I principali elementi di novità sono:
1. La formazione di comunità stabili;
2. L’introduzione dell’alfabeto;
3. La diffusione dei Greci oltremare.
Le singole comunità sono oggetto di uno straordinario sviluppo e di una crescita demografica graduale ma significativa (Atene, Eretria, Argo, Corinto). Lo studio delle tombe ha evidenziato la scomparsa di ricche sepolture e una progressiva uniformizzazione dello stile, il che ha fatto pensare ad una limitazione imposta dalla comunità sull’individuo e sulle singole famiglie.
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