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Madame Bovary: riassunto

Madame Bovary: riassunto

Il Naturalismo e i rapporti di Flaubert con la corrente letteraria

Il Naturalismo. Indirizzo letterario nato in Francia nella seconda metà del XIX secolo, che assegnava all'opera narrativa il compito di attenersi a una descrizione oggettiva e impersonale della materia rappresentata. In altre parole: mentre lo scrittore realista intendeva rispecchiare nella sua opera un'immagine fedele della natura, lo scrittore naturalista sceglie un "caso", una «tranche de vie», e lo analizza come fa uno scienziato quando lavora in laboratorio. Il termine fu usato per la prima volta nel 1858 da H.A. Taine in un saggio su Balzac. Il naturalismo, più che un movimento, è una corrente di opinione, nata in Francia durante la grande rivoluzione industriale, per l'influenza del pensiero scientifico e filosofico (positivismo) e delle nuove ideologie politiche e sociali.
Una visione fortemente negativa della realtà sociale attuale (nuova società industrializzata) è associata ad un ottimismo fondato sul progresso della scienza.
Il movimento letterario del naturalismo trasse i suoi fondamenti teorici dal pensatore Hippolyte Taine (1828- 1893) la cui concezione, già nota tra gli anni '50 e '60, si ispirava a un forte determinismo materialistico. Egli affermava che tutti i fenomeni spirituali sono prodotti della fisiologia umana e vengono determinati dall'ambiente in cui l'uomo vive.
Dove e quando. I massimi esiti della narrativa naturalista si ebbero, ovviamente, essendo il paese dove esso cominciò, in Francia. In Germania il naturalismo giunse più tardi, nel 1885, con la rivista Die Gesellschaft fondata a Monaco da Michael Georg Conrad, ma già da qualche anno i fratelli Heinrich e J. Hart, a Berlino, si erano schierati a favore del naturalismo. La formulazione teorica del naturalismo tedesco venne data più tardi da Arno Holz, che insieme al poeta J. Schlaf, scrisse la raccolta di novelle Papa Hamlet (1889). In Italia il naturalismo giunse alla fine degli anni settanta e si diffuse rapidamente con il nome di verismo.
In definitiva il naturalismo fu in tutti i Paesi d'Europa, come fenomeno diffuso oppure con dei casi isolati, come Gissing e Bennett in Inghilterra, Palacio-Valdes e la Pardo-Bazan in Spagna, Eça de Queiros in Portogallo. Negli Stati Uniti il naturalismo fu introdotto da E. Watson Howe e accompagnò lo svilupparsi della giovane letteratura americana.
Le caratteristiche. Concepisce l'arte come studio scientifico e impersonale della natura.
E' volto allo studio e alla rappresentazione della realtà umana nei suoi aspetti più concreti e a volte brutali (bassifondi delle grandi città, l'esistenza miserabile delle classi operaie).
Gli autori si sforzano di essere aperti alle realtà, in particolare alla realtà dell'improvviso sviluppo della borghesia industriale che apre le porte al problema sociale delle masse operaie.
La natura è assunta non solo come oggetto della riflessione filosofica ma anche e soprattutto come punto di riferimento determinante e assoluto per quanto riguarda la vita e gli interessi dell'uomo.
Ripudio della metafisica ma anche del realismo perché si limita a riprodurre un'immagine fedele della natura, affondando in una visione pessimistica e materialistica del mondo.
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