Lo smembramento degli imperi austro-ungarico e ottomano e la nascita di Stati artificiali

Lo smembramento degli imperi austro-ungarico e ottomano e la nascita di Stati artificiali

L'apparente fine di due imperi tanto longevi innescò la nascita di molteplici Stati, pochi di matrice nazionale, molti di taglio multinazionale, spesso pensati come cuscinetti tra sfere d'influenza e imperi diversi

Su tutti la Jugoslavia, improbabile Stato emerso dal collasso di Vienna, composto da:

  • slavi cattolici (sloveni e croati)
  • slavi ortodossi (serbi, montenegrini, macedoni)
  • slavi musulmani (bosniaci)
  • albanesi musulmani (kosovari)

Un nuovo soggetto pensato per frenare l'eventuale espansione verso i Balcani di russi e tedeschi. Destinato negli anni Novanta del secolo scorso a vivere una sanguinaria guerra civile. Dal crollo di Costantinopoli nacque il Medio Oriente attuale, composto di Stati altrettanto artificiali. Dall'Iraq alla Siria fino al Libano. Territori abitati da popolazioni spesso ostili tra loro che negli anni avrebbero affrontato numerose crisi.

La sorte dei popoli che incarnavano gli imperi austro-ungarico e ottomano sarebbe stata molto diversa. Gli austriaci avrebbero smesso i panni imperiali, finendo addirittura annessi dalla Germania (per un breve periodo), mentre i turchi avrebbero continuato a reclamare l'impero, come capita anche nel periodo attuale.

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