Livio, Ab urbe condita: Livio 41; 11 - 15

Livio, Ab urbe condita: Livio 41; 11 - 15

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Livio 41; 11 - 15

[11] Paucis ante diebus Iunius Manliusque oppidum Nesattium, quo se principes Histrorum et regulus ipse Aepulo receperat, summa vi oppugnare coeperant

Eo Claudius duabus legionibus novis adductis, vetere exercitu cum suis ducibus dimisso, ipse oppidum circumsedit et vineis oppugnare intendit, amnemque praeterfluentem moenia, qui et impedimento oppugnantibus erat et aquationem Histris praebebat, multorum dierum opere exceptum novo alveo avertit

Ea res barbaros miraculo terruit abscisae aquae: et ne tum quidem memores pacis, in caedem coniugum ac liberorum versi, etiam ut spectaculo hostibus tam foedum facinus esset, palam in muris trucidatos praecipitabant

Inter simul complorationem feminarum puerorumque, simul nefandam caedem, milites transgressi murum oppidum intrarunt
[11] Pochi giorni prima Giunio e Manlio con estrema energia avevano posto lassedio alla città di Nesazio, dove si era ritirato con gli altri capi degli Istri il loro stesso re Epulone

Claudio condottevi le due nuove legioni e rimandato a casa il vecchio esercito con i suoi comandanti, pose lassedio alla città e cominciò ad assaltarla con macchine mobili,ed il fiume che ne lambiva le mura, grosso ostacolo agli attaccanti e rifornimento dacqua agli assediati, deviò con insidioso lavoro a sorpresa durato più giorni, scavandogli un nuovo corso

Ciò atterrì i barbari stupefatti dellacqua ad essi sottratta, ma neppure allora li volse a pensieri cdi pace: datisi a menar strage delle mogli e dei figli, anche perché così atroce delitto attirasse lattenzione del nemico, alla vista di tutti li ammazzavano sulle mura e li precipitavano giù

Tra il lamento delle donne e dei bimbi e insieme lempia carneficina i soldati valicarono le mura e misero piede nella città
Cuius capti tumultum ubi ex pavido clamore fugientium accepit rex, traiecit ferro pectus, ne vivus caperetur; ceteri capti aut occisi

Duo deinde oppida, Mutila et Faveria, vi capta et deleta

Praeda, ut in gente inopi, spe maior fuit, et omnis militibus concessa est

Quinque milia capitum sescenta triginta duo sub corona venierunt

Auctores belli virgis caesi et securi percussi

Histria tota trium oppidorum excidio et morte regis pacata est; omnesque undique populi obsidibus datis in dicionem venerunt

Sub Histrici finem belli apud Ligures concilia de bello haberi coepta

[12] Ti Claudius proconsul, qui praetor priore anno fuerat, cum praesidio legionis unius Pisis praeerat
Della cui conquista come il re ebbe sentore dalle impaurite grida dei fuggiaschi, si trapassò il petto con la spada per non lasciarsi prender vivo; tutti gli altri furono catturati od uccisi

Poi due altri centri, Mutila e Faveria, furono presi dassalto e distrutti

Il bottino superiore alle aspettative, in quanto si trattava di misere popolazioni, fu tutto concesso ai soldati

Cinquemilaseicentotrentadue persone furono vendute allasta

I promotori della guerra fustigati e decapitati

Lintera Istria fu pacificata in seguito alla distruzione delle tre città e alla morte del re, mentre le popolazioni fecero atto di sottomissione previa consegna di ostaggi

Sul finire della campagna dellistria i Liguri cominciarono a tener conciliaboli di guerra

[12] Il proconsole Ti Claudio, pretore dellanno prima, alla testa della sua unica legione, aveva il comando a Pisa
Cuius litteris senatus certior factus, eas ipsas litteras ad C Claudium++nam alter consul iam in Sardiniam traiecerat++deferendas censet et adicit decretum, quoniam Histria provincia confecta esset, si ei videretur, exercitum traduceret in Ligures

Simul ex litteris consulis, quas de rebus in Histria gestis scripserat, in biduum supplicatio decreta

Et altero consule Ti Sempronio in Sardinia prospere res gesta

Exercitum in agrum Sardorum Iliensium induxit

Balarorum magna auxilia Iliensibus venerant; cum utraque gente signis conlatis conflixit

Fusi fugatique hostes castrisque exuti, duodecim milia armatorum caesa

Postero die arma lecta conici in aceruum iussit consul sacrumque id Vulcano cremavit

Victorem exercitum in hiberna sociarum urbium reduxit
Il senato informato di tali minacce da una sta lettera, decide di farla recapitare a G Claudio laltro consoleera già passato in Sardegna e aggiunge il suo avviso, dato che la provincia dellIstria era stata sottomessa, se anchegh era daccordo, cli trasportare lesercito nel territorio dei Liguri

Contemporaneamente, in base alla lettera del console sulle sue imprese nellIstria, fu decisa una supplicazione di due giorni

Anche laltro console Ti Sempronio riportò successi in Sardegna

Fece passare lesercito nel territorio dei Sardi Iliesi

Grandi rinforzi dei Balari eran giunti agli fliensi; con tutte e due le popolazioni venne a conflitto in campo aperto

I nemici furono sbaragliati e volti in fuga, privati dellaccampamento, dodicimila armati furono uccisi

Il giorno dopo il console fece raccoglier le armi, buttarle in un mucchio e le bruciò come dono votivo a Vulcano

Lesercito vittorioso ricondusse negli alloggiamenti invernali delle città alleate
Et C Claudius litteris Ti Claudi et senatus consulto accepto ex Histria legiones in Ligures transduxit

Ad Scultennam flumen in campos progressi castra habebant hostes, ibi cum iis acie dimicatum

Quindecim milia caesa, plus septingenti aut in proelio aut in castris++ nam ea quoque expugnata sunt++capti, et signa militaria unum et quinquaginta capta

Ligures, reliquiae caedis, in montes refugerunt, passimque populanti campestris agros consuli nulla usquam apparuerunt arma

Claudius duarum gentium uno anno victor, duabus, quod raro alius, in consulatu pacatis provinciis Romam revertit
Anche G Claudio, ricevuta la lettera di Ti Claudio con la decisione del senato, passò con lesercito dallIstria in Liguria

Spintisi nella pianura verso il fiume Scultenna i nemici vi avevano posto il campo; là si combatté contro di loro in regolare battaglia

Quindicimila gli uccisi, più di settecento i prigionieri fatti o nel combattimento o nellaccampamento fu conquistato anche questo cinquantuno le insegne militari catturate

I Liguri sopravvissuti alla strage si rifugiaron tra i monti, e mentre il console si diede a saccheggiare i territori pianeggianti in nessun luogo gli si rivelarono armi

Claudio vincitore di due popolazioni in un solo anno, pacificate nel periodo del suo consolato due province, cosa che raramente altri fu in grado di fare, ritornò a Roma
[13] Prodigia eo anno nuntiata: in Crustumino avem sanqualem, quam vocant, sacrum lapidem rostro cecidisse, bouem in Campania locutam, vaccam aeneam Syracusis ab agresti tauro, qui a pecore aberrasset, initam ac semine adspersam

In Crustumino diem unum in ipso loco supplicatio fuit, et in Campania bos alenda publice data, Syracusanumque prodigium expiatum editis ab haruspicibus dis, quibus supplicaretur

Pontufex eo anno mortuus est M Claudius Marcellus, qui consul censorque fuerat

In eius locum suffectus est pontifex filius eius M Marcellus

Et Lunam colonia eodem anno duo milia civium Romanorum sunt deducta

Triumviri deduxerunt P Aelius Lepidus Cn Sicinius; quinquagena et singula iugera et semisses agri in singulos dati sunt
[13] Questi i prodigi annunziati in quellanno: nella regione Crustumina un uccello, il cosiddetto sanquale, aveva tagliato col becco una pietra sacra, in Campania una giovenca sera messa a parlare, una vacca di bronzo a Siracusa era stata montata da un toro brado sperdutosi dalla mandria, e del suo seme irrorata

Nel territorio Crustumino si tenne una supplicazione di un giorno nel luogo del prodigio, in Campania la giovenca fu data a nutrire a spesedello stato, mentre il prodigio di Siracusa fu propiziato dopo che gli aruspici ebbero indicati gli dèi, ai quali dovevano rivolgersi pubbliche preghiere

Quellanno morì il pontefice M Claudio Marcello, già stato console e censore

Al suo posto fu sostituito come pontefice il figlio di lui M Marcello

E a Luna nello stesso anno furono inviati come coloni duemila cittadini Romani

I triumviri addetti allinvio furono P Elio, Lepido, Gn Sicinio; furono assegnati cinquantuno iugeri e mezzo di terreno a testa
De Liguribus captus ager erat; Etruscorum ante quam Ligurum fuerat

C Claudius consul ad urbem venit; cui, cum in senatu de rebus in Histria Liguribusque prospere gestis , postulanti triumphus est decretus

Triumphavit in magistratu de duabus simul gentibus

Tulit in eo triumpho denarium trecenta septem milia et victoriatum octoginta quinque milia septingentos duos

Militibus in singulos quini deni denarii dati, duplex centurioni, triplex equiti

Sociis dimidio minus quam civibus datum

Itaque taciti, ut iratos esse sentires, secuti sunt currum
Ai Liguri era stato preso quel territorio; agli Etruschi era appartenuto prima dei Liguri

Il console C Claudio arrivò a Roma; e dietro sua richiesta, in senato le felici imprese nellistria e in Liguria, gli fu concesso il trionfo

Ancora in carica trionfò contemporaneamente delle due popolazioni

E in quel trionfo portò trecentosettemila denari e ottantacinquemilasettecentodue vittoriati

Ai soldati si distribuirono quindici denari a testa, il doppio ai centurioni, il triplo ai cavalieri

Ai socii meno della metà dei cittadini

E seguirono il cocchio trionfale così taciturni, da far intendere il loro cruccio
[14] triumphus de Liguribus agebatur, Ligures postquam senserunt non consularem tantum exercitum Romam abductum, sed legionem ab Ti Claudio Pisis dimissam, soluti metu, clam exercitu indicto, per transversos limites superatis montibus in campos degressi, agrum Mutinensem populati, repentino impetu coloniam ipsam ceperunt

Id ubi Romam allatum est, senatus C Claudium consulem comitia primo quoque tempore habere iussit creatisque in annum magistratibus in provinciam redire et coloniam ex hostibus eripere

Ita, uti censuit senatus, comitia habita

Consules creati Cn Cornelius Scipio Hispallus Q Petilius Spurinus

Praetores inde facti M Popilius Laenas P Licinius Crassus M Cornelius Scipio L Papirius Maso M Aburius L Aquilius Gallus
[14] si svolgeva il trionfo sui Liguri, questi accortisi che non soltanto era stato portato a Roma lesercito del console, ma che anche la legione di stanza a Pisa era stata congedata da Ti Claudio, liberati da ogni timore, raccolto segretamente lesercito, superati i monti per vie traverse e scesi nella pianura, dopo aver devastato il territorio di Modena, con attacco improvviso conquistarono la stessa colonia

Risaputosi a Roma il fatto, il senato ordinò al console G Claudio di tenere i comizi al più presto e appena creati i magistrati per quellanno, di tornare nella provincia e recuperare la colonia dalle mani del nemico

I comizi furono tenuti come il senato aveva stabilito

Furono creati consoli Gn Cornelio Scipione Ispalo e Q Petilio Spurino

Poi furono fatti pretori M Popilio Lenate, P Licinio Crasso, M Cornelio Scipione, L Papirio Masone, M Aburio, L Aquilio Gallo
C Claudio consuli prorogatum in annum imperium et Gallia provincia; et ne Histri idem, quod et Ligures, facerent, socios nominis Latini in Histriam mitteret, quos triumphi causa de provincia deduxisset

Cn Cornelio et Q Petilio consulibus, quo die magistratum inierunt, immolantibus Ioui singulis bubus, uti solet, in ea hostia, qua Q Petilius sacrificavit, in iocinere caput non inventum

Id cum ad senatum rettulisset, bove perlitare iussus

De provinciis deinde consultus senatus Pisas et Ligures provincias consulibus decrevit; cui Pisae provincia obvenisset, cum magistratuum creandorum tempus esset, ad comitia reverti iussit

Additum decreto, ut binas legiones novas scriberent et trecenos equites; et dena milia peditum sociis nominique Latino et sescenos imperarent equites
Al console G Claudio fu prorogato di un anno il potere militare e la provincia della Gallia; con lordine, ad evitare che gli Istri seguissero lesempio dei Liguri, di inviare nellIstria i socii cli nome latino, a causa del trionfo ritirati dalla provincia

Il giorno dellentrata in carica, quando i consoli Gn Cornelio e Q Petilio sacrificarono a Giove un bue per ciascuno, come al solito, nella vittima sacrificata da Q Petilio non si rinvenne la protuberanza del lobo destro del fegato

Propose la questione al senato ed ebbe lordine di continuare a sacrificare buoi

Poi il senato, consultato sulla distribuzione delle province, ordinò di assegnare ai consoli quelle di Pisa e della Liguria; chi avesse avuto in sorte Pisa, al momento di creare i nuovi magistrati avrebbe dovuto far ritorno per i comizi

Fu aggiunto a queste disposizioni che i consoli arruolassero ciascuno due nuove legioni e trecento cavalieri e imponessero ai sodi e agli alleati di nome latino diecimila fanti e seicento cavalieri per ognuno
Ti Claudio prorogatum est imperium in id tempus, quo in prouinciam consul venisset

[15] Dum de iis rebus senatu agitur, Cn Cornelius evocatus a viatore, cum templo egressus esset, paulo post redit confuso vultu et exposuit patribus conscriptis bovis sescenaris, quem immolavisset, iocur diffluxisse

Id se victimario nuntianti parum credentem ipsum aquam effundi ex olla, ubi exta coquerentur, iussisse et vidisse ceteram integram partem extorum, iecur omne inenarrabili tabe absumptum

Territis eo prodigio patribus et alter consul curam adiecit, qui se, quod caput iocineri defuisset, tribus bubus perlitasse negavit

Senatus maioribus hostiis usque ad litationem sacrificari iussit
A Ti Claudio fu prorogato il potere militare sino a quando il console avesse raggiunto la provincia

[15]Mentre senato si dibattevano questi problemi, Gn Cornelio fu chiamato da un inserviente ed uscito dal tempio rientrò poco dopo con il viso sconvolto e riferi ai padri coscritti che del bue immolato, era di un anno e mezzo di età, il fegato era tutto spappolato

Prestando poco credito alla notizia delladdetto al sacrificio aveva dato lordine di versar via tutta lacqua dal recipiente dove si cuocevano le viscere, ma coi propri occhi aveva dovuto constatare intatte tutte le altre parti delle viscere e il fegato invece interamente disfatto e consunto

Ai padri già così spaventati da questo prodigio accrebbe motivo di preoccupazione anche laltro console, che dichiarò di non esser riuscito ad ottener buoni auspici con limmolazione di tre buoi, dopo constatata nella prima vittima la mancanza della protuberanza del fegato

Il senato gli fece continuare i sacrifici di vittime maggiori fino allesito sperato
Ceteris diis perlitatum ferunt; Saluti Petilium perlitasse negant

Inde consules praetoresque provincias sortiti

Pisae Cn Cornelio, Ligures Petilio obvenerunt

Praetores L Papirius Maso urbanam, M Aburius inter peregrinos sortiti sunt

M Cornelius Scipio Maluginensis Hispaniam ulteriorem, L Aquilius Gallus Siciliam habuit

Duo deprecati sunt, ne in provincias irent, M Popilius in Sardiniam: Gracchum eam provinciam pacare; ei T Aebutium praetorem adiutorem ab senatu datum esse

Interrumpi tenorem rerum, in quibus peragendis continuatio ipsa efficacissima esset, minime convenire; inter traditionem imperii novitatemque successoris, quae noscendis prius quam agendis rebus inbuenda sit, saepe bene gerendae rei occasiones intercidere

Probata Popilii excusatio est
Si dice che i sacrifici agli altri dèi riuscissero bene; ma non quello di Petilio alla Salute

Poi consoli e pretori estrassero a sortele province

Pisa toccò a Gn Cornelio, la Liguria a Petilio

Dei pretori L Papirio Masone ebbe la giurisdizione urbana, M Aburio la competenza sui forestieri

M Cornelio Scipione Maluginese la Spagna ulteriore, L Aquilio Gallo la Sicilia

Due di essi scongiurarono di non esser fatti partire per le rispettive province, M Popilio per la Sardegna: Gracco stava pacificandola e come coadiutore gli era stato messo al fianco dal senato il pretore T Ebuzio

Non era conveniente interrompere la condotta delle operazioni, del cui compimento la continuità del comando era di per sé sicura garanzia; tra il passaggio dei poteri e il noviziato del successore, che va speso più nel prendere conoscenza della situazione che nellazione, spesso si compromettono le occasioni di condurre a buon fine unimpresa

Le buone ragioni di Popilio furono accolte