Livio, Ab urbe condita: Libro 40; 56 - 59

Livio, Ab urbe condita: Libro 40; 56 - 59

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 40; 56 - 59

[56] Perseus certior factus omnia detecta esse, potentior quidem erat, quam ut fugam necessariam duceret: tantum ut procul abesset, curabat, interim uelut ab incendio flagrantis irae, dum Philippus viveret, se defensurus [56] Perseo, benché messo sullavviso come tutto fosse stato scoperto, era pur sempre troppo potente per ritenere necessaria una fuga: solo cercava di tenersi alla larga, con lintento di stare in guardia, fintanto che Filippo viveva, dal divampare della sua ira
spe potiundi ad poenam corporis eius amissa, quod reliquum erat, id studere, ne super impunitatem etiam praemio sceleris frueretur Il re, perduta la speranza di avere nelle mani la persona del figlio per infliggergli una pena, cercava, unica cosa che gli rimanesse, di evitare che oltre limpunità godesse anche il premio del suo delitto
Antigonum igitur appellat, cui et palam facti parricidii gratia obnoxius erat, et nequa pudendum aut paenitendum eum regem Macedonibus propter recentem patrui Antigoni gloriam fore censebat Chiama dunque Antigono, cui era obbligato perché gli aveva svelato il delitto vedeva poi in lui, per la gloria recente dello zio Antigono, il futuro re di cui i Macedoni non avrebbero avuto da sentirsi diminuiti o essere scontenti
'Quando in eam fortunam veni,' inquit 'Antigone, ut orbitas mihi, quam alii detestantur parentes, optabilis esse debeat, regnum, quod a patruo tuo forti, non solum fideli, tutela eius custoditum et auctum etiam accepi, id tibi tradere in animo est Antigono, ora che io sono ridotto al punto- gli disse- da dovermi augurare quello che gli altri genitori deprecano, di rimanere senza figli, io intendo lasciare a te il regno che da tuo zio ricevetti conservato e ingrandito durante la sua tutela, energica oltre che onesta
Te unum habeo, quem dignum regno iudicem Io ho te solo che giudico degno del mio trono
Si neminem haberem, perire et exstingui id mallem quam Perseo scelestae fraudis praemium esse Se nessuno avessi, preferirei che esso crollasse e finisse piuttosto che essere premio a Perseo della sua trama scellerata
Demetrium excitatum ab inferis restitutumque credam mihi, si te, qui morti innocentis, qui meo infelici errori unus illacrimasti, in locum eius substitutum relinquam Mi parrà di sapere Demetrio risorto dagli inferi e reso a me se al suo posto lascerò te, il solo che abbia pianto sulla morte di quellinnocente e sul mio sciagurato errore
' Ab hoc sermone omni genere honoris producere eum non destitit Dopo questo colloquio non tralasciò di farlo comparire con ogni forma di onori
Cum in Thracia Perseus abesset, circumire Macedoniae urbes principibusque Antigonum commendare; et si vita longior suppetisset, haud dubium fuit, quin eum in possessione regni relicturus fuerit Quando Perseo era lontano, in Tracia, andava in giro per le città della Macedonia e ai maggiorenti raccomandava Antigono ; e se gli fosse rimasta una vita più lunga, non cera dubbio che lavrebbe lasciato signore del regno
Ab Demetriade profectus Thessalonicae plurimum temporis moratus fuerat Partito da Demetriade, sì era trattenuto molto tempo a Tessalonica

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