Livio, Ab urbe condita: Libro 39; 41 - 45

Livio, Ab urbe condita: Libro 39; 41 - 45

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 39; 41 - 45

[41] Hunc, sicut omni vita, tum petentem premebat nobilitas; coierantque praeter L Flaccum, qui collega in consulatu fuerat, candidati omnes ad deiciendum honore, non solum ut ipsi potius adipiscerentur, nec quia indignabantur novum hominem censorem videre, sed etiam quod tristem censuram periculosamque multorum famae et ab laeso a plerisque et laedendi cupido exspectabant [41] Come durante tutta la sua vita, così allora in occasione della sua candidatura, si stringevano contro lui i nobili; e avevano fatto lega per escluderlo dalla carica (tranne L Fiacco che gli era stato collega nel consolato) tutti i candidati, non soltanto per conquistarla loro piuttosto che lui, o perché non si rassegnavano a veder ma anche perché saspettavano, da uno che era stato attaccato da parecchi e che era pronto ad attaccare, una censura severa e pericolosa per il buon nome di molti
Etenim tum quoque minitabundus petebat, refragari sibi, qui liberam et fortem censuram timerent, criminando E in realtà anche allora si presentava alle elezioni con fare minaccioso, protestando che gli erano contro quelli che temevano una censura indipendente ed energica
Et simul L Valerio suffragabatur: illo uno collega castigare se nova flagitia et priscos revocare mores posse Al tempo stesso appoggiava L Valerio: quello era il solo collega, diceva, col quale poter reprimere la nuoya corruzione e ristabilire gli antichi costumi
His accensi homines, adversa nobilitate, non M Porcium modo censorem fecerunt, sed collegam ei L Ualerium Flaccum adiecerunt Conquistati da questi discorsi gli uomini non solo fecero censore, contro lopposizione della nobiltà, M Porcio, ma gli aggiunsero come collega Valerio Placco
Secundum comitia censorum consules praetoresque in provincias profecti praeter Q Naevium, quem quattuor non minus menses, priusquam in Sardiniam iret, quaestiones veneficii, quarum magnam partem extra urbem per municipia conciliabulaque habuit, quia ita aptius visum erat, tenuerunt Subito dopo i comizi dei censori, i consoli e i pretori partirono per le rispettive province, tranne Q Nevio trattenuto non meno di quattro mesi, prima di partire per la Sardegna, dai processi per veneficio, di cui gran parte tenne fuori di Roma nei municipii e nelle località minori, perchécosì era parso più opportuno
Si Antiati Valerio credere libet, ad duo milia hominum damnavit Se vogliamo credere a Valerio Anziate, ne condannò circa duemila
Et L Postumius praetor, cui Tarentum provincia evenerat, magnas pastorum coniurationes vindicavit, et reliquias Bacchanalium quaestionis cum cura exsecutus est Anche il pretore L Postumio, cui era toccata la giurisdizione di Taranto, represse estese sommosse di pastori, e concluse con solerzia gli ultimi strascichi dellinchiesta sui Baccanali
Multos, qui aut citati non adfuerant aut vades deseruerant, in ea regione Italiae latentes partim noxios iudicavit, partim comprehensos Romam ad senatum misit Dei molti che, annidati in quel lembo dItalia, non avevano risposto alla citazione o avevano mancato ai loro mallevadori, parte condannò come colpevoli, parte mandò in stato darresto a Roma al senato
In carcerem omnes a P Cornelio coniecti sunt Tutti furono messi in ceppi da P Cornelio
[42] In Hispania ulteriore fractis proximo bello Lusitanis quietae res fuerunt: in citeriore A Terentius in Suessetanis oppidum Corbionem vineis et operibus expugnavit, captivos vendidit: quieta deinde hiberna et citerior provincia habuit [42] Nella Spagna Ulteriore, fiaccati i Lusitani dallultima guerra, la situazione si mantenne tranquilla; nella Citeriore A Terenzio in terra Suessetana espugnò con vinee e opere dassedio la città di Corbione, vendette i prigionieri; in seguito anche la provincia Citeriore vide lesercito svernare tranquillo

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