Livio, Ab urbe condita: Libro 35; 06 - 10, pag 5

Livio, Ab urbe condita: Libro 35; 06 - 10

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 35; 06 - 10

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Postero die praetores creati L Scribonius Libo M Fulvius Centumalus A Atilius Serranus M Baebius Tamphilus L Valerius Tappo Q Salonius Sarra Il giorno seguente furono eletti pretori Lucio Scribonio Libone, Marco Fulvio Centumalo, Aulo Atinio Serrano, Marco Bebio Tanfilo, Lucio Valerio Tappone e Quinto Salonio Sarra
Aedilitas insignis eo anno fuit M Aemilii Lepidi et L Aemilii Pauli: multos pecuarios damnarunt; ex ea pecunia clupea inaurata in fastigio Iovis aedis posuerunt, porticum unam extra portam Trigeminam, emporio ad Tiberim adiecto, alteram ab porta Fontinali ad Martis aram qua in Campum iter esset perduxerunt Degna di nota fu in quellanno ledilità di Marco Emilio Lepido e cli Lucio Emilio Paolo: condannarono molti affittuari di pascoli pubblici, col denaro ricavato fecero porre degli scudi dorati sul fastigio del tempio di Giove e fecero costruire un portico fuori della porta Trigemina, al quale si aggiunse un mercato sulla riva del Tevere, e un altro dalla porta Fontinale allaltare di Marte sulla strada del Campo marzio
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