Livio, Ab urbe condita: Libro 34; 35 - 39

Livio, Ab urbe condita: Libro 34; 35 - 39

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 34; 35 - 39

[35] Inde Quinctius adhibitis legatis tantum tribunisque militum condiciones in quas pax cum tyranno fieret has conscripsit: sex mensium indutiae ut essent Nabidi Romanisque et Eumeni regi et Rhodiis; legatos extemplo mitterent Romam T Quinctius et Nabis, ut pax [ex] auctoritate senatus confirmaretur; et qua die scriptae condiciones pacis editae Nabidi forent, ea dies ut indutiarum principium esset, et ut ex ea die intra decimum diem ab Argis ceterisque oppidis quae in Argiuorum agro essent praesidia omnia deducerentur vacuaque et libera traderentur Romanis, et ne quod inde mancipium regium publicumve aut privatum educeretur: si qua dolo malo publice aut privatim ante educta forent, dominis recte restituerentur; naves quas civitatibus maritimis ademisset redderet neve ipse navem ullam praeter duos lembos, qui non plus quam sedecim remis agerentur, haberet; perfugas et captivos omnibus sociis populi Romani civitatibus redderet et Messeniis omnia quae comparerent quaeque domini cognossent; exulibus quoque Lacedaemoniis liberos coniuges restitueret quae earum uiros sequi voluissent, invita ne qua exulis comes esset; mercennariorum militum Nabidis qui aut in civitates suas aut ad Romanos transissent, iis res suae omnes recte redderentur; in Creta insula ne quam urbem haberet, quas habuisset redderet Romanis; ne quam societatem cum ullo Cretensium aut quoquam alio institueret neu bellum gereret; civitatibus omnibus, quasque [et] ipse restituisset quaeque se suaque in fidem ac dicionem populi Romani tradidissent, omnia praesidia deduceret seque ipse suosque ab iis abstineret; ne quod oppidum neu quod castellum in suo alienove agro conderet; obsides ea ita futura daret quinque quos imperatori Romano placuisset et filium in iis suum, et talenta centum argenti in praesenti et quinquaginta talenta in singulos annos per annos octo [35]In seguito Quinzio, alla presenza soltanto dei legati e dei tribuni militari, redasse le seguenti condizioni alle quali si poteva concludere la pace:ci sarebbe stata una tregua di sei mesi tra Nabide, i Romani, il re Eumene e i Rodiesi; Tito Quinzio e Nabide avrebbero inviato immediatamente degli ambasciatori a Roma, perché la pace fosse sanzionata dal senato; il giorno della consegna a Nabide delle condizioni scritte di pace sarebbe stato il primo della tregua, ed entro dieci giorni da allora sarebbero state ritirate tutte le guarnigioni da Argo e da tutte le altre piazzeforti che si trovavano nel territorio di Argo, le quali sarebbero state consegnate sgombre e libere ai Romani;non se ne sarebbe più portato via alcuno schiavo, né regio né pubblico né privato : se qualcuno, pubblico o privato, ne fosse stato illecilamente portato via in precedenza, sarebbestato, come era giusto, restituito al padrone;Nabide avrebbe restituito le navi prese alle città della costa e non avrebbe conservato alcuna nave eccetto due battelli con non più di sedici remi;avrebbe restituito disertori e prigionieri a tutte le città alleate del popolo romano e ai Messeni tutto ciò che si fosse potuto trovare e che i proprietari avessero riconosciuto;anche agli esuli spartani doveva restituire i figli e le mogli che volessero seguire i loro mariti: nessuna avrebbe però dovuto essere costretta a seguire il marito in esilio; ai mercenari di Nabide che fossero passati alla loro città o dalla parte dei Romani dovevano essere restituite, come era giusto, tutte le loro cose; nellisola di Creta non avrebbe posseduto alcuna città, quelle in suo possesso le avrebbe restituite ai Romani; non avrebbe concluso alleanze coi Cretesi né con alcun altro altrove né avrebbe fatto guerra; da tutte le città che avesse restituito lui stesso o che si fossero poste con tutte le loro cose sotto la protezione del popolo romano avrebbe ritirato tutte le truppe e ne sarebbe rimasto lontano, lui e i suoi; non doveva fondare alcuna piazzaforte o castello nel suo territorio o fuori di esso;a garanzia del rispetto di tali condizioni doveva dare cinque ostaggi a scelta del comandante romano, tra i quali suo figlio, inoltre cento talenti dargento subito e cinquanta allanno per otto anni
[36] Haec conscripta castris propius urbem motis Lacedaemonem mittuntur [36] Avvicinato il campo alla città tali condizioni scritte furono mandate a Sparta
Nec sane quicquam eorum satis placebat tyranno, nisi quod praeter spem reducendorum exulum mentio nulla facta erat; maxime autem omnium ea res offendebat quod et naves et maritimae civitates ademptae erant Nessuna di esse in verità piaceva al tiranno, a parte il fatto che contro la sua aspettativa non si faceva alcun cenno al richiamo degli esuli; ciò che, per converso, maggiormente lo urtava era il fatto che gli si toglievano sia le navi che le città costiere
Fuerat autem ei magno fructui mare omnem oram Maleo praedatoriis nauibus infestam habenti; iuventutem praeterea civitatium earum ad supplementum longe optimi generis militum habebat Aveva tratto grandi guadagni dal mare, poiché aveva infestato di navi pirate tutto il litorale a partire dal capo Malea; inoltre i giovani di quelle città gli fornivano i rinforzi di gran lunga migliori per qualità
Has condiciones quamquam ipse in secreto volutauerat cum amicis, volgo tamen omnes fama ferebant, vanis ut ad ceteram fidem sic ad secreta tegenda satellitum regiorum ingeniis Benché egli avesse valutato tali condizioni in segreto con gli amici, tuttavia la voce pubblica le portava dovunque, poiché i satelliti del re erano per indole incapaci di mantenere un segreto come diogni altra prova di lealtà
Non tam omnia universi quam ea quae ad quemque pertinerent singuli carpebant Tutti criticavano non le condizioni nel loro insieme, ma ciascuno quella parte che lo riguardava
Qui exulum coniuges in matrimonio habebant aut ex bonis eorum aliquid possederant, tamquam amissuri, non reddituri indignabantur Coloro che avevano sposato mogli di esiliati o che erano venuti in possesso di alcuni loro beni si indignavano come se avessero dovuto perderli, e non invece restituirli
Servis liberatis a tyranno non inrita modo futura libertas sed multo foedior quam fuisset ante servitus redeuntibus in iratorum dominorum potestatem ante oculos obversabatur Gli schiavi liberati dal tiranno avevano davanti agli occhi non solo lannullamento della libertà ma anche una schiavitù ben più dura cli prima, una rolta tornati in possesso dei padroni irritati
Mercennarii milites et pretia militiae casura in pace aegre ferebant et reditum sibi nullum esse in civitates uidebant infensas non tyrannis magis quam satellitibus eorum I soldati mercenari mal sopportavano la perdita, in tempo di pace, del loro soldo, e vedevano che non era possibile per loro far ritorno alle proprie città, ostili ai satelliti dei tiranni non meno che ai tiranni medesimi
[37] Haec inter se primo circulos serentes fremere; deinde subito ad arma discurrerunt [37] Queste proteste le facevano prima tra loro, in cerchie ristrette, poi improvvisamente corsero alle armi

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