Livio, Ab urbe condita: Libro 31; 16 - 18

Livio, Ab urbe condita: Libro 31; 16 - 18

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 31; 16 - 18

[16] Philippus magis regio animo est usus; qui cum Attalum Rhodiosque hostes non sustinuisset, ne Romano quidem quod imminebat bello territus, Philocle quodam ex praefectis suis cum duobus milibus peditum, equitibus ducentis ad populandos Atheniensium agros misso, classe tradita Heraclidi ut Maroneam peteret, ipse terra eodem cum expeditis duobus milibus peditum, equitibus ducentis pergit [16] Filippo dimostrò di avere un animo più degno di un re; e lui,pur non avendo saputo resistere a nemici come Attalo e i Rodiesi non si spaventò neppure della imminente guerra contro Roma, mandato uno dei suoi luogotenenti, di nome Filocle, a devastare le campagne ateniesi con duemila fanti e duecento cavalieri, affidò la flotta ad Eraclide perché raggiungesse Maronea e vi si diresse per via di terra con duemila fanti senza bagagli e duecento cavalieri
Et Maroneam quidem primo impetu expugnauit; Aenum inde cum magno labore, postremo per proditionem Callimedis praefecti Ptolomaei, cepit Riuscì ad espugnare Maronea al primo assalto, Eno invece riuscì a conquistarla con grande fatica e grazie al tradimento, in ultimo, di Callimede, luogotenente di Tolomeo
Deinceps alia castella, Cypsela et Doriscon et Serrheum, occupat Occupò poi altre piazzeforti, Cipsela , Dorisco , Serreo
Inde progressus ad Chersonesum Elaeunta et Alopeconnesum tradentibus ipsis recipit; Callipolis quoque et Madytos deditae et castella quaedam ignobilia Partito in seguito per il Chersoneso, ricevette la sottomissione di Eleonte e di Alopeconneso; Si arresero anche Callipoli e Madito e altre piazzeforti meno note
Abydeni ne legatis quidem admissis regi portas clauserunt Gli abitanti di Abido sbarrarono le porte al re senza neppure far entrare i suoi ambasciatori
Ea oppugnatio diu Philippum tenuit, eripique ex obsidione, ni cessatum ab Attalo et Rhodiis foret, potuerunt Quellassedio impegnò a lungo Filippo ed i cittadini avrebbero potuto esserne liberati se Attalo e i Rodiesi non avessero desistito
Attalus trecentos tantum milites in praesidium, Rhodii quadriremem unam ex classe, cum ad Tenedum staret, miserunt Attalo inviò soltanto trecento uomini per la difesa ed i Rodiesi una sola quadrireme della loro flotta, pur trovandosi questa di fronte a Tenedo
Eodem postea, cum iam vix sustinerent obsidionem, et ipse Attalus cum traiecisset spem tantum auxilii ex propinquo ostendit, neque terra neque mari adiutis sociis Attalo si spinse poi lui stesso fin là quando già i cittadini erano in difficoltà nel resistere ailassedio, ma fece soltanto balenare di lontano la speranza di un aiuto, senza poi portare soccorso agli alleati né per terra né per mare
[17] Abydeni primo tormentis per muros dispositis non terra modo adeuntes aditu arcebant sed navium quoque stationem infestam hosti faciebant; postea, cum et muri pars strata ruinis et ad interiorem raptim oppositum murum cuniculis iam peruentum esset, legatos ad regem de condicionibus tradendae urbis miserunt [17] Gli abitanti cli Abido sulle prime, disposte lungo le mura le macchine da guerra, non solo impedivano lavvicinamento a quanti lo tentavano da terra, ma rendevano pericolosa per il nemico anche la sosta delle navi; poi, quando già una parte delle mura era crollata in rovina e i nemici attraverso gallerie erano già giunti ad un muro sùbito costruito allinterno, inviarono al re degli ambasciatori per discutere le condizioni di resa della città
Paciscebantur autem ut Rhodiam quadriremem cum sociis navalibus Attalique praesidium emitti liceret atque ipsis urbe excedere cum singulis vestimentis Volevano che fossero lasciati liberi di andarsene la nave di Rodi con lequipaggio alleato e ìl presidio di Attalo e che a loro fosse concesso di lasciare la città ciascuno con i suoi abiti

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