Livio, Ab urbe condita: Libro 29; 04 - 07

Livio, Ab urbe condita: Libro 29; 04 - 07

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 29; 04 - 07

[4] In haec deflenda prolapsos ab recenti nuntio animos rursus terror instans reuocauit ad consultandum quonam modo obuiam praesentibus periculis iretur [4] Dopo che, per le recenti notizie gli animi distrutti si perdevano in lamenti, il terrore che stava dietro di nuovo torvo spinse i Cartaginesi a prendere qualche provvedimento per affrontare i pericoli presenti
Dilectus raptim in urbe agrisque haberi placet; mittere ad conducenda Afrorum auxilia; munire urbem, frumentum conuehere, tela arma parare; instruere naues ac mittere ad Hipponem aduersus Romanam classem Si fissò di reclutare in gran fretta soldati in città e in campagna, di reclutare truppe ausiliarie africane, di fortificare Cartagine, di fare scorta di frumento, di procurare armi e giavellotti, di equipaggiare navi e di mandarle ad Ippona contro la flotta romana
Iam haec agentibus nuntius tandem uenit Laelium non Scipionem, copiasque quantae ad incursiones agrorum satis sint transuectas; summae belli molem adhuc in Sicilia esse Mentre si faceva tutto questo, giunse finalmente notizia che non Scipione, ma Lelio era venuto in Africa con un contingente di truppe sufficiente per fare aggressioni nelle campagne, mentre il grosso dell'esercito si trovava ancora in Sicilia
Ita respiratum mittique ad Syphacem legationes aliosque regulos firmandae societatis causa coeptae A queste notizie i Cartaginesi tirarono il respiro e cominciarono a mandare a Siface e ad altri re dei messi per stringere un'alleanza
Ad Philippum quoque missi qui ducenta argenti talenta pollicerentur ut in Siciliam aut in Italiam traiceret Spedirono anche una legazione a Filippo, con la promessa di dargli duecento talenti d'argento, purché passasse in Sicilia o in Italia
Missi et ad suos imperatores in Italiam ut omni terrore Scipionem retinerent Furono inviati anche portavoce ai generali cartaginesi in Italia con l'ordine di far rimanere Scipione impaurendolo con ogni mezzo
Ad Magonem non legati modo sed uiginti quinque longae naues, sex milia peditum, octingenti equites, septem elephanti, ad hoc magna pecunia ad conducenda auxilia quibus fretus propius urbem Romanam exercitum admoueret coniungeretque se Hannibali A Magone non solo inviarono dei delegati, ma anche cinque navi da guerra, seimila soldati di fanteria, ottocento cavalieri, sette elefanti, associando anche una grossa somma di denaro per arruolare milizie ausiliarie, affinché, contando su queste, potesse avvicinare il più possibile il suo esercito a Roma e avvicinarsi con Annibale
Haec Carthagini parabant agitabantque, cum ad Laelium praedas ingentes ex agro inermi ac nudo praesidiis agentem Masinissa fama Romanae classis excitus cum equitibus paucis uenit Tutti questi erano i preparativi che si stavano organizzando a Cartagine; Massinissa, allora, mosso dalla notizia che la flotta romana era arrivata, si mostrò con pochi cavalieri a Lelio mentre questi si stava impadronendo di un grande bottino mettendo a sacco le campagne indifese e prive di guarnigioni
Is segniter rem agi ab Scipione questus, quod non exercitum iam in Africam traiecisset perculsis Carthaginiensibus, Syphace impedito finitimis bellis; quem certum habere, si spatium ad sua ut uelit componenda detur, nihil sincera fide cum Romanis acturum Massinissa, lamentandosi che Scipione portava avanti l'impresa con eccessiva lentezza e che non aveva ancora trasferito l'esercito in Africa, approfittando del fatto che i Cartaginesi erano disorientati e che Siface era impegnato in conflitti con le popolazioni confinanti, andava dicendo di essere sicuro che, se a costui fosse stato lasciato il tempo di decidere, come voleva, i suoi problemi, non si sarebbe certo comportato verso i Romani con sincera fedeltà
Hortaretur stimularet Scipionem ne cessaret; se, quamquam regno pulsus esset, cum haud contemnendis copiis adfuturum peditum equitumque Perciò Lelio avrebbe dovuto incalzare Scipione a non indugiare; egli, Massinissa, quantunque cacciato dal suo regno, sarebbe stato con lui con un discreto contingente di forze

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