Livio, Ab urbe condita: Libro 27; 47 - 49

Livio, Ab urbe condita: Libro 27; 47 - 49

Cultura. Lunedi, 09 Ottobre 2017. visite: giorni 17 Classifica 5.4 %

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 27; 47 - 49

[47] Iam hostes ante castra instructi stabant [47] I nemici stavano già ordinati per la battaglia davanti agli accampamenti
Moram pugnae attulit quod Hasdrubal provectus ante signa cum paucis equitibus scuta vetera hostium notavit quae ante non viderat et strigosiores equos; multitudo quoque maior solita visa est La circostanza che Asdrubale, portatosi avanti alle insegne con pochi cavalieri, si fosse accorto che i nemici portavano dei vecchi scudi che egli non aveva mai visto prima e cavalli spossati, fece in modo che la guerra subisse un rallentamento; si accorse, per di più, che la mole dei soldati era più grande del solito
Suspicatus enim id quod erat, receptui propere cecinit ac misit ad flumen unde aquabantur ubi et excipi aliqui possent et notari oculis si qui forte adustioris coloris ut ex recenti via essent; simul circumuehi procul castra iubet specularique num auctum aliqua parte sit vallm, et ut attendant semel bisne signum canat in castris Poiché credé la verità, fece suonare subito a raccolta e mandò alcuni soldati al fiume, dal quale i Romani attingevano l'acqua e dove si potevano far prigionieri alcuni soldati e vedere se alcuni di questi apparissero più abbronzati dal sole, come succede quando si è appena finita una marcia; insieme Asdrubale diede ordine ad altri di fare a distanza il giro del campo, per indagare se in qualche parte il recinto fosse stato allargato e per osservare se nell'accampamento la tromba sonasse una o due volte
Ea cum ordine relata omnia essent, castra nihil aucta errorem faciebant; bina erant, sicut ante aduentum consulis alterius fuerant, una M Livi, altera L Porci; neutris quicquam quo latius tenderetur ad munimenta adiectum Tutte queste notizie gli furono date meticolosamente; la notizia che gli accampamenti non erano stati ampliati lo trasse in inganno: erano, infatti, due come prima dell'arrivo di Nerone, uno di M Livio, l'altro di L Porcio, e a nessuno dei due si erano aggiunti dei trinceramenti, per alzare nuove tende su uno spazio più ampio di prima
Illud veterem ducem adsuetumque Romano hosti movit quod semel in praetoriis castris signum, bis in consularibus referebant cecinisse; duos profecto consules esse, et quonam modo alter ab Hannibale abscessisset cura angebat Tuttavia, quell'esperto comandante abituato a combattere contro i Romani, fu colpito dal fatto che, come gli era stato detto, il segnale con la tromba era stato dato una volta nell'accampamento del pretore e due volte in quello dei consoli
Minime id quod erat suspicari poterat, tantae rei frustratione Hannibalem elusum ut ubi dux, ubi exercitus esset cum quo castra coniuncta habuerit ignoraret: profecto haud mediocri clade absterritum insequi non ausum; magno opere vereri ne perditis rebus serum ipse auxilium venisset Romanisque eadem iam fortuna in Italia quae in Hispania esset La convinzione che senza dubbio i consoli fossero due e l'ignorare in che modo Nerone avesse potuto staccarsi da Annibale, fortemente martoriavano Asdrubale, che non poteva affatto ipotizzare la realtà, cioè che Annibale in una situazione così grave si fosse lasciato ingannare tanto da non sapere dove fosse il generale e dove fosse quell'esercito di fronte al quale aveva avuto l'accampamento, Asdrubale riteneva invece per certo che Annibale, colpito da una grave disfatta, non avesse osato rincorrere il nemico; perciò, temeva fortemente di essere venuto troppo tardi in aiuto al fratello, la cui sorte era ormai inevitabilmente implicata e che ai Romani colpisse in Italia la stessa sorte che era toccata in Spagna
Interdum litteras suas ad eum non pervenisse credere interceptisque iis consulem ad sese opprimendum accelerasse Era, intanto, convinto che il fratello non avesse ricevuto la sua lettera e che il console, dopo averla fermata, si fosse affrettato ad assalire di sorpresa Annibale
His anxius curis, exstinctis ignibus, vigilia prima dato signo ut taciti vasa conligerent, signa ferri iussit Con l'animo straziato da questi dubbi, spenti i falò e dato alla prima vigilia il segnale di levare in silenzio il campo, ordinò ai soldati di iniziare la marcia
In trepidatione et nocturno tumultu duces parum intente adseruati, alter in destinatis iam ante animo latebris subsedit, alter per uada nota Metaurum flumen tranavit Nel terrore e nel disordine notturno le gvide furono poco sorvegliate, perciò una di loro si rifugiò in un nascondiglio già pensato e predisposto, l'altra passò a guado il Metauro, in luoghi famosi
Ita desertum ab ducibus agmen primo per agros palatur, fessique aliquot somno ac vigiliis sternunt corpora passim atque infrequentia relinquunt signa Così l'esercito di Asdrubale, abbandonato dalle gvide, prima si perse nelle campagne, dove alcuni soldati stanchi delle nottate, assonnati si buttarono ovunque, lasciando le insegne quasi prive di combattenti

Adesso mi sento...