Livio, Ab urbe condita: Libro 21; 01-10

Livio, Ab urbe condita: Libro 21; 01-10

Cultura. Lunedi, 09 Ottobre 2017. visite: giorni 64 Classifica 20.2 %

Latino: dall'autore Livio, opera Ab urbe condita parte Libro 21; 01-10

In parte operis mei licet mihi praefari, quod in principio summae totius professi plerique sunt rerum scriptores, bellum maxime omnium memorabile quae unquam gesta sint me scripturum, quod Hannibale duce Carthaginienses cum populo Romano gessere A questo punto della mia opera, come è solita dichiarare la maggior parte degli storici all'inizio di ogni argomento principale,mi sia permesso preannunziare che io sto per scrivere la storia della guerra degna di memoria sovra tutte le altre che mai furono combattute, quella guerra che i Cartaginesi, sotto il comando di Annibale, condussero contro il popolo romano
Nam neque ualidiores opibus ullae inter se ciuitates gentesque contulerunt arma neque his ipsis tantum unquam uirium aut roboris fuit; et haud ignotas belli artes inter sese sed expertas primo Punico conferebant bello, et adeo uaria fortuna belli ancepsque Mars fuit ut propius periculum fuerint qui uicerunt Infatti, né città né stirpi combatterono fra loro con mezzi più potenti, né mai poterono disporre di forze così vigorose; e non guerreggiavano tra loro usando modi di combattere sconosciuti, ma metodi già sperimentati nella prima guerra punita; tanto varia fu la fortuna della guerra e così incerto il suo esito che quelli che vinsero furono più vicini alla rovina
Odiis etiam prope maioribus certarunt quam uiribus, Romanis indignantibus quod uictoribus uicti ultro inferrent arma, Poenis quod superbe auareque crederent imperitatum uictis esse Combatterono infatti quasi più con l'odio che con le forze, pieni di sdegno i Romani perché i Cartaginesi, pur vinti, provocavano per primi ancora a battaglia i vincitori; indignati i Cartaginesi perché ritenevano che i vincitori si fossero comportati con superbia e durezza verso i vinti
Fama est etiam Hannibalem annorum ferme nouem, pueriliter blandientem patri Hamilcari ut duceretur in Hispaniam, cum perfecto Africo bello exercitum eo traiecturus sacrificaret, altaribus admotum tactis sacris iure iurando adactum se cum primum posset hostem fore populo Romano Si racconta anche che Annibale all'età di circa nove anni, pregando con carezze come fanno i bambini il padre Amilcare, gli chiedesse di condurlo in Spagna; mentre faceva sacrifici, sul punto di far passare l'esercito in Spagna, si dice che Amilcare, fatto avvicinare Annibale agli altari e toccati gli oggetti sacri, gli abbia imposto di giurare che, appena gli fosse possibile, sarebbe stato nemico del popolo romano
Angebant ingentis spiritus uirum Sicilia Sardiniaque amissae: nam et Siciliam nimis celeri desperatione rerum concessam et Sardiniam inter motum Africae fraude Romanorum, stipendio etiam insuper imposito, interceptam La perdita della Sicilia e della Sardegna tormentava quelluomo fiero e magnanimo: infatti la Sicilia era stata ceduta a causa di un troppo avventato sgomento, mentre la Sardegna era stata occupata dai Romani con la frode durante la ribellione dei mercenari dAfrica; inoltre era stata anche imposta unidennità di guerra
His anxius curis ita se Africo bello quod fuit sub recentem Romanam pacem per quinque annos, ita deinde nouem annis in Hispania augendo Punico imperio gessit ut appareret maius eum quam quod gereret agitare in animo bellum Travagliato da queste preoccupazioni, per cinque anni nella guerra d'Africa,che avvenne circa al tempo della recente pace romana e poi per nove anni in Spagna per ingrandire il dominio cartaginese, si comportò in modo che sembrava che egli nel suo animo progettasse di condurre una guerra ben più grande di quella che stava combattendo
si diutius uixisset, Hamilcare duce Poenos arma Italiae inlaturos fuisse quae Hannibalis ductu intulerunt Se Amilcare fosse vissuto più a lungo, i Cartaginesi avrebbero portato la guerra in Italia sotto il comando di lui, mentre essi la combatterono poi sotto la guida di Annibale
Mors Hamilcaris peropportuna et pueritia Hannibalis distulerunt bellum La morte di Amilcare, avvenuta in un momento molto opportuno ai Romani e l'adolescenza di Annibale differirono la guerra
Medius Hasdrubal inter patrem ac filium octo ferme annos imperium obtinuit, flore aetatis, uti ferunt, primo Hamilcari conciliatus, gener inde ob aliam indolem profecto animi adscitus et, quia gener erat, factionis Barcinae opibus, quae apud milites plebemque plus quam modicae erant, haud sane uoluntate principum, in imperio positus Nel periodo intermedio, fra il padre e il figlio, tenne il comando dell'esercito per quasi otto anni Asdrubale che, per il fiore dell'età, si era dapprima attirato le simpatie di Amilcare e che, poi, per le altre virtù del suo animo era stato accolto come genero, e, in quanto genero, aveva ottenuto una posizione preminente non certo per il favore degli aristocratici, ma a causa della potenza del partito dei Barca, che presso i soldati e la plebe godeva di un'influenza di non poco conto
Is plura consilio quam ui gerens, hospitiis magis regulorum conciliandisque per amicitiam principum nouis gentibus quam bello aut armis rem Carthaginiensem auxit Asdrubale, usando la prudenza più che la forza, accrebbe la potenza cartaginese, più che con la guerra e le armi, col dare ospitalità ai piccoli sovrani e col conciliarsi nuove genti con l'amicizia verso le classi più elevate

Adesso mi sento...