Sua madre era una giovanissima principessa francese, Maddalena de la Tour d'Auvergne, contessa di Boulogne. Anche Maddalena era stata orfana all'epoca del proprio matrimonio con l'italiano Lorenzo, sposato per ordine di quello stesso sovrano francese, Francesco I. Già da quando, bambina, strillava nella culla, a Firenze, Caterina aveva attirato l'attenzione del re di Francia, il quale, dalla lontana Parigi, aveva cominciato a studiare piani per la piccola, sapendo che essa avrebbe potuto portare altre terre sotto il controllo francese. Sarebbero passati parecchi anni prima che i progetti del re per Caterina potessero trovare l'applicazione pratica da lui auspicata. E molto tempo prima che i piani fossero tradotti in atto, Maddalena de la Tour d'Auvergne era morta.
Battezzata Caterina Maria Romola a San Lorenzo, chiesa parrocchiale dei Medici, Caterina era la trisnipote del Magnifico. Tutti gli avvenimenti importanti della sua infanzia si incentrarono su quello. Perfino il suo concepimento era stato politico: la sua carne e il suo sangue erano frutto dei calcoli di parenti ambiziosi che avevano tramato con gioia e avidità di farla nascere.
Poi Maddalena morì due settimane dopo la nascita della bambina. La causa fu probabilmente la febbre puerperale. Il dolore di casa Medici aumentò ulteriormente quando Lorenzo seguì sua moglie nella tomba solo pochi giorni dopo, il 4 maggio. Tremando a sua volta per la febbre, si era messo a letto poche settimane dopo la nascita della bambina, colpito da un'afflizione (probabilmente sifilide) che lo tormentava fin da prima del matrimonio. Con la morte di Lorenzo, l'alleanza tra francesi e Medici andò in pezzi.








