Per quanto riguarda il contesto, Le nozze di Cana aprono il secondo capitolo del Vangelo. Il libro contiene il racconto delle azioni salvifiche di Gesù di Nazareth, detto il Cristo, traduzione greca della parola messia.
Nell'interpretazione dell'artista è evidente il disincanto con cui la scena biblica è riletta, ma altrettanto lo è il senso di sospensione che ne trasmette. Il dipinto è avvolto da colori freddi e pose statuarie. Affida al rosso delle tante piccole fette di anguria qualcosa che sembra abbia il sapore di una speranza, ho un anticipo di consolazione possibile, almeno in un'estate romana come quelle in cui è collocata la scena.
La scena delle nozze di Cana è ambientata nei giardini di una coeva villa Borghese, a Roma. Sedute al tavolo in primo piano si trovano varie persone: sia la terza donna da sinistra che la prima a destra sono autoritratti della pittrice; l'uomo con la camicia bianca e i capelli chiari e Thomas Monnington, pittore a sua volta e futuro marito della Knights; osservando poi i disegni preparatori del dipinto, si è scoperto che l'uomo a braccia conserte avrebbe dovuto avere le sembianze di Arnold Henry Mason, altro artista che durante la lavorazione del quadro era fidanzato con la Knights, ma data la rottura nel frattempo, la sua figura fu forse leggermente modificata.









