Il regolamento per il governo degli scavi prevedeva:
- un soprintendente generale
- un ispettore
- un direttore
- architetti pronti ad aggiornare la pianta della città
- soprastanti che facevano la guardia per impedire che qualche reperto venisse sottratto
- custodi che accompagnavano i visitatori
- disegnatori che dovevano ritrarre gli edifici e gli oggetti
- gli artefici che avevano il compito di prendere le impronte in gesso
- maestri muratori, manovali
- operai incaricati di scavare e trasportare altrove lo sterro
Ma delle giovani donne, e del loro lavoro, non sappiamo nulla basandoci sui documenti. Di loro non c'è traccia. Forse che erano incluse nella categoria degli operai? Di queste ragazze avvolte dal mistero, nessun archeologo ne ha lasciato notizia. Nessuno storico se n'è occupato
Il francese Edouard de Sain dipinse Fouilles à Pompéi. Vi ritrasse la vita concitata del cantiere, con le figure monumentali delle operaie che sistemano sopra il cercine, per meglio reggerli in equilibrio sulla testa, i panieri pieni di terra. In secondo piano, si intravedono i muscolosi scavatori che a colpi di piccone riportano alla luce la casa del Citarista.
Le 12 ragazze, con le braccia tornite, i piedi scalzi, hanno le dimensioni epiche dei protagonisti di un quadro di storia. anche l'abruzzese Filippo Palizzi dipinse la sua fanciulla pensierosa negli scavi di Pompei, dopo aver visitato il sito archeologico. Ne fece diverse versioni. La giovane operaia si ferma a guardare assorta un affresco affiorante dal terreno, dove Venere ingioiellata e seminuda appare in uno sfolgorio di colori. Nel tentativo di confrontarsi con la dea, la ragazza si alza la gonna su un fianco e scopre le gambe sin sopra il ginocchio. Ha lasciato cadere dietro di sé, in cima al cumulo di detriti che l'attende, il paniere da riempire. Alle sue spalle, le compagne si avviano una dietro l'altra, curve sotto il peso delle ceste stracolme
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Il pane era l'elemento fondamentale dell'alimentazione greca; quello più comune (Maza) era di orzo o di cereali misti, mentre il pane di solo frumento (Artos) era più raffinato e più caro
Poi arrivano le citazioni di un architetto francese che visitò Pompei e parla di queste donne nelle sue memorie e grazie a questi ritrovamenti con altri documenti incrociati si può ricostruire la loro storia. Molti decenni prima c'era stato in Campania il boom dell'industria tessile del cotone, poi con la guerra di secessione in America e l'aumento delle materie prime, le fabbriche avevano cominciato a licenziare. Questi operai, di cui molte erano donne, si trasferirono negli scavi










