La stima sulla nascita della Terra dell’’arcivescovo James Ussher prende piede

la stima sulla nascita della Terra dell’’arcivescovo James Ussher prende piede

quale sia L'origine del mondo dove ci troviamo a vivere è una questione fondamentale che ha appassionato gli uomini fin dai tempi più antichi. Miti sulle origini sono comuni nelle tradizioni di molte popolazioni primitive vissute nelle regioni più disparate della Terra

nella tradizione occidentale passiamo dalle idee laiche di filosofi e poeti come Eraclito, Epicuro, Lucrezio, Aristotele o Apollonio di Rodi, che pensavano il mondo non avesse inizio o fine, alle credenze sia fra i cristiani (Platone) sia giudaico-cristiane secondo cui il mondo è stato creato dal nulla, anche se in tempi e con processi diversi: per esempio la creazione del Sole, del cielo, dei mari, della Terra degli esseri viventi, tra cui l'uomo e la donna, descritta all'inizio della Bibbia.

La tradizione biblica ha influenzato fortemente le idee dell'occidente sull'origine del mondo, e per lungo tempo l'approccio scientifico alla questione si è intrecciato strettamente con l'approccio religioso. La visione antropocentrica prevalente nella Bibbia; con la concezione di un universo creato per l'uomo, ha portato all'idea che la terra si sia formata poco prima della comparsa degli esseri umani. Di conseguenza nella tradizione cristiana, da Teofilo di Antiochia ad Agostino di Ippona fino al VXII secolo, l'età della terra veniva stimata a non più di poche migliaia di anni, sulla base di calcoli sul numero di generazione trascorse da Adamo a Cristo.

Anche Keplero e Newton ipotizzavano nel seicento una Terra non più antica di seimila anni. La stima più nota, proposta nel 1650, fu quella dell'arcivescovo James Ussher, primate della chiesa anglicana e irlandese, secondo cui la Terra fu creata nel 4004 avanti Cristo; una stima ampliamento condivisa, tanto da essere inserita nel 1702 nell'edizione Canonica della Bibbia anglicana (Darwin, che contribuì non poco ad estendere la nostra concezione del tempo, ne portava con sé una copia nel suo viaggio con la Beagle!).

Le rivoluzioni copernicane e galileiana e gli studi da parte di numerosi naturalisti spostarono le stime dell'età della terra sempre più indietro nel tempo. 

Di seguito l'arcivescovo di Irlanda James Ussher, che nella seconda metà del 1600 pose la nascita della terra l'anno 4004 prima di Cristo sulla base di una stima del numero di generazione trascorsi da Adamo a Cristo

L'arcivescovo di Irlanda James Ussher L’arcivescovo di Irlanda James Ussher

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