La signoria comunitaria sul diritto amministrativo

La signoria comunitaria sul diritto amministrativo

Per valutare lo stadio di sviluppo dell'Unione Europea si guarda all'influenza dell'Unione sull'esecuzione della sua legge da parte degli Stati membri

Quest'ultimo ha avuto almeno tre fasi diverse: la prima era caratterizzata da un potere legislativo e giudiziario molto sviluppati, ed uno esecutivo inesistente o quasi. L'esecuzione delle norme, infatti, era rimessa agli apparati degli Stai membri; ciò creava però diseguaglianze nell'applicazione del diritto comunitario da parte dei diversi Stati membri nella seconda si ebbe l'istituzione di organi e procedure volti a controllare l'esecuzione nazionale del diritto comunitario, e di organi misti composti da rappresentanti nazionali e funzionari comunitari come: i comitati consultivi della Commissione i gruppi di lavoro del Consiglio (entrambi impegnati nella preparazione delle decisioni) i comitati della cd. “comitologia” (i quali controllano l'esecuzione e sono organi essenzialmente amministrativi composti di burocrati) nella terza (più recente) l'Unione assume direttamente compiti esecutivi o di gestione tramite propri uffici o asservendo ai propri scopi uffici nazionali oppure innestando i propri procedimenti amministrativi su quelli nazionali. Si creano così il fenomeno dell'arena pubblica, caratterizzato da rapporti triangolari tra privati-amministrazioni nazionali-Commissione Europea, e dislivelli di regolazione per cui il privato può anche chiedere arbitraggi alla Commissione Europea, finendo però per sminuire l'interesse pubblico nazionale a mero interesse privato Oggi siamo arrivati a una vera e propria signoria comunitaria sul diritto amministrativo: le funzioni amministrative sono condivise in modo funzionale tra Stato e Unione. L'ordinamento è misto, con prevalenza però comunitaria perchè è l'Unione che influenza l'azione delle amministrazioni nazionali e ne stabilisce l'assetto organizzativo e funzionale. Nascono inoltre organi amministrativi comuni in sede comunitaria. Analizziamo ora i quattro modi in cui l'Unione si impossessa dei diritti amministrativi nazionali e sviluppa quindi un suo diritto amministrativo: il primo modo può essere ricondotto al caso in cui il diritto comunitario assume in via esclusiva una funzione amministrativa (ciò è accaduto per la moneta) il secondo modo può essere individuato nella “condivisione di funzioni” che può concretizzarsi in diverse modalità, qui ne possiamo ricordare due: il più diffuso è la ripartizione dei compiti con l'assegnazione di una materia all'Unione e agli Stati l'altro modo di condividere le funzioni è quello nel quale l'Unione e gli Stati collaborano con attività di uguale natura, per un fine comune; è il caso denominato della “contitolarità” o anche “comunione di funzioni”.