La Repubblica olandese e la nascita di un impero globale nel seicento

la Repubblica olandese e la nascita di un impero globale nel seicento

Nel 1568 i Paesi Bassi iniziarono a rivendicare l'indipendenza dalla Spagna, dando inizio a quella che fu una vera età dell'oro. La Compagnia olandese delle Indie Orientali superò gli altri Paesi europei nella corsa alle isole delle Spezie, costruendo alla fine un impero marittimo

Nel 1568, la rivolta olandese contro il governo spagnolo all'inizio portò alla devastazione delle principali aree ribelli nel nord. Ottenuta l'indipendenza, queste divennero note come Repubblica olandese o Province Unite. Dopo che il Paese si fu ripreso dalla guerra, la prosperità economica riapparve ed emerse la classe dei "reggenti". Anche se ricca, questa privilegiava le virtù del contare su se stessi e sul duro lavoro, un'etica sostenuta dai loro capi religiosi. Eppure, i reggenti espressero anche un gruppo di mecenati nel campo delle arti e delle scienze, che oggi riconoscono il primo secolo dell'indipendenza olandese come una vera età dell'oro.

Insieme alle prime forme di assicurazione marittima, alle banche statali e alla borsa, la Repubblica olandese sperimentò per prima le società per azioni, in cui gli investitori condividevano rischi e profitti. La più importante fu la Verenigde Oost-Indische Compagnie, nota come VOC o Compagnia delle Indie Orientali, fondata nel 1602, che sfruttò un momento favorevole agli investimenti sul mercato delle spezie in cui lo Stato aveva deciso di non intervenire. Nel 1605 la VOC prese Ambon, al centro della regione di produzione delle spezie delle Molucche (note anche come isole delle Spezie), che tra il 1610 e il 1619 divenne il suo quartier generale. La Compagnia allargò la sua rete di fortezze e avamposti: nel 1660, l'Olanda aveva ormai costruito un impero che andava dal Suriname in Sud America a Città del Capo, a Ceylon (odierno Sri Lanka), e a gran parte dell'arcipelago indonesiano.

PITTURA OLANDESE DELL'ETÀ DELL'ORO

La prosperità della Repubblica olandese permise a molte ricche famiglie mercantili di fare da mecenati e di incoraggiare il fiorire della scena artistica. D'altro canto, la loro mancanza di interesse per i soggetti religiosi indusse gli artisti olandesi a diventare maestri in soggetti storici (Rembrandt van Rijn, 1606-1669), nelle scene di vita quotidiana (Johannes Vermeer, 1632-1675), nei paesaggi (Jacob van Ruisdael, 1629-1682) e nel ritratto (Frans Hals, 1582-1666).

Arte domestica

La lattaia (1666 ca.), di Vermeer è un esempio tipico delle scene di tranquillità domestica preferite da molti committenti olandesi.

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