Ciò che realmente stabilisce la qualità di una sovrana risiede in quell'unico volo che effettua dopo la nascita, quello che in un breve determinerà effettivamente le sue origini legali e la farà scendere al trono. Quando infatti la regina vergine è pronta a effettuare i primi voli di accoppiamento deve affidarsi all'istinto delle sue ancelle nella valutazione dell'ambiente circostante. Non effettuerà mai un volo di fecondazione se non ci sono le condizioni idonee per farlo:
- la giusta temperatura esterna
- una giornata soleggiata
- l'assenza di vento
Quando poi finalmente i voli di fecondazione hanno inizio, le regine vergini normalmente si assentano dei propri alveari, per periodi di tempo variabili dai 10 ai 60 minuti, e volano in zone specifiche altamente frequentate dai maschi. Un dettaglio affascinante di questi raduni risiede nel fatto che i maschi sono soliti frequentare sempre lo stesso luogo.
Tra i pretendenti della regina, solo pochissimi avranno l'onore di accoppiarsi. Si lanceranno tutti insieme all'inseguimento della vergine formando una sorta di scia, pronti a effettuare varie evoluzioni per portare a termine la loro missione di accoppiamento e successivamente la morte. Durante questo volo la regina immagazzinerà sufficiente seme per produrre uova anche per tre anni. Dalle uova fecondate che deporrà nasceranno api femmine, da quelle non fecondate nasceranno i fuchi
la regina è una vera e propria macchina da riproduzione, in grado di deporre fino a 3.000 uova al giorno. Riuscendo a vivere fino a 5 anni, il numero delle sue uova può arrivare fino a 2 miliardi. Ma per rendere possibile questa incredibile produzione la regina deve prima affrontare i cosiddetti voli nuziali. La cerimonia che ha tutti gli effetti la proclamerà regina dell'alveare.
A circa 10 giorni dalla sua nascita, la regina è pronta per affrontare il suo volo. Lei, che per il resto della vita non volerà quasi mai, stavolta si innalzerà a quote che si aggirano intorno ai 15-30 metri dal livello del suolo, scortata da alcune api protettrici. Volerà in zone densamente frequentate dai maschi e, con un richiamo olfattivo percepibile addirittura a un chilometro di distanza, li attirerà a sé. I maschi, una volta avvistata la regina vergine, si lanceranno in un forsennato inseguimento, ma soltanto pochi eletti avranno la forza di raggiungerla in volo e fecondarla a quelle altitudini. Quel momento segnerà la fine dei maschi vittoriosi: al culmine del rapporto aereo, infatti, subiscono una grave mutilazione al proprio apparato riproduttore, che letteralmente si strappa, e cadono al suolo privi di vita.
La regina ormai fecondata farà ritorno così nella sua dimora e dopo qualche giorno di metabolizzazione del seme ricevuto inizierà a deporre le prime uova. Questo è il momento che segna la sua ascesa al trono. D'ora in avanti per il resto della sua vita, non farà altro che deporre uova. Non riuscirà mai più dall'alveare per rivedere la luce del sole , tranne nei casi in cui, con la approssimarsi della stagione primaverile, si avvicina il momento della sciamatura.
Maybe you might be interested
Il collante silenzioso e invisibile della meravigliosa società delle api
è la trasmissione di segnali attraverso i feromoni, sostanze chimiche prodotte dagli organismi biologici e che si propagano nell'aria. Lo scambio di informazioni attraverso i feromoni è la chiave di v...
L'ATTRAZIONE CHIMICA DELL'APE REGINA
L'attrazione che la regina sa esercitare nei confronti delle altre api sorge dopo il secondo giorno di vita, e cresce esponenzialmente fino ai 18 mesi. Nel primo giorno dopo la nascita la regina vergine non viene riconosciuta dall'alveare come vera e propria sovrana. Le api ne percepiscono indubbiamente l'importanza ma non le sono ancora del tutto devote, proprio perché il livello di attrazione chimica è troppo basso.
Il loro comportamento è molto curioso: da prima ignorata, iniziano ad avvicinarsi lentamente a lei per poi stuzzicarla, spingerla, tirarla per le ali e per le zampe. Questo comportamento sta a significare che la nuova regina è stata accettata dalla colonia di api, ma sarà soltanto dal momento in cui le api inizieranno a formare la "corte reale" che non verrà mai più lasciata sola. Essa, da quel momento in poi si muoverà sui favi perennemente sorvegliata dalle ancelle, che accercchiandola ne assicurano una protezione continua. L'opera costante di pulizia a cui la sottopongono rafforzerà la loro "immersione" nel feromone reale, e di conseguenza la loro devozione. Le api Infatti sono ghiotte di questa sostanza, un vero elisir d'amore, e tramite questo meccanismo di pulizia che gli ordini regali vengono diffusi rapidamente all'interno dell'alveare








