La pedagogia tra scienza e utopia

La pedagogia tra scienza e utopia

Da questo dibattito epistemologico ne è derivata una NUOVA IMMAGINE DI SCIENZA

= una scienza che, innanzitutto, è influenzata nell'elaborazione teorica, a partire dalla fase iniziale di formulazione delle ipotesi, da fattori di carattere irrazionale, sopratutto l'immaginazione che consente di rompere con ciò che è già codificato e consolidato e di pervenire ad acquisizioni nuove ed originali; una scienza, inoltre, che è influenzata dalle condizioni storico-sociali in cui si sviluppa, con la conseguenza che lo studio del pensiero scientifico, la cosiddetta epistemologia, non può prescindere dallo studio delle condizioni storico-sociali in cui il pensiero scientifico si è sviluppato e quindi non può che intrecciarsi con altre discipline, quali soprattutto la storia e la sociologia, ma anche la psicologia, la psicoanalisi, l'antropologia, l'etnonologia e la linguistica.

In parallelo a questo dibattito epistemologico si è dispiegato anche un dibattito filosofico all'interno del quale sono state compiute riflessioni molto affini e per certi sovrapponibili a quelle compiute all'interno del dibattito epistemologico, in particolare tra queste riflessioni filosofiche si possono annoverare:

-la riflessione dei filosofi tedeschi Nietzsche e Heiddeger circa la negazione dell'esistenza di verità assolute, che verità certe e definitive.

-la riflessione dei filosofi francesi Foucalt e Derrida circa la rivalutazione del desiderio come dimensione costitutiva del soggetto.

Da questo dibattito filosofico ne è derivata UNA NUOVA IMMAGINE DI RAGIONE = una ragione che attraverso la crisi è giunta ad assumere un carattere problematico e plurale.

E' necessario cercare di spiegare come mai la pedagogia negli anni '60/'70 ha adottato il punto di vista scientifico, empirico-sperimentale, nonostante questo già da alcuni anni fosse oggetto di revisione critica. Ciò lo si spiega tenendo conto che LA PEDAGOGIA APPRODA TARDIVAMENTE ALLA TRADIZIONE SCIENTIFICA E PERCIÒ L'ADOZIONE DEL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, EMPIRICO-SPERIMENTALE, PER QUANTO FOSSE CRITICAMENTE REVISIONATO, COSTITUIVA UN PASSAGGIO NECESSARIO PER PROBLEMATIZZARE IN PROPRIO I LIMITI DELLA SCIENTIFICITÀ FORTE E DI CONSEGUENZA INDIVIDUARE LA VIA SCIENTIFICA PIÙ ADATTA PER IL PROPRIO COMPLESSO OGGETTO DI STUDIO.

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