La figura, per il suo significato allegorico, è stata idealizzata e per così dire ringiovanita, dato che la tela è stata eseguita nel 1889, quando Erminia aveva oltre quarant'anni. La fanciulla, che campeggia sul fondo scuro in cui si scorge del fogliame, è in atteggiamento timido e ritroso, enfatizzato dalla posizione delle mani incrociate sul petto, dal panneggio candido che la ricopre e soprattutto dal velo trasparente calato sul volto e sulle spalle. Il soggetto allegorico bene si adatta alla personalità di Erminia, mite e dolce, fortemente legata al fratello, con cui condivideva l'attività pittorica, anche se in tono minore.
L'opera rappresenta una figura femminile come personificazione della Modestia, identificabile con Erminia De Sanctis, sorella dell'autore.