La mia discriminazione a lavoro con il greenpass

la mia discriminazione a lavoro con il greenpass

Ho detto a metà dei miei colleghi che sono vaccinato. Non hanno il diritto di chiedermelo ma si sa che funziona così. La loro non è curiosità ma piuttosto morboso bisogno di essere rassicurati

Hanno cominciato a prendere le distanze da me quando hanno scoperto che ho detto all'altra metà dei miei colleghi che sono "tamponato". Ora non sanno dove sta la verità, ma il loro istinto di conservazione li porta a unire le forze. Hanno deciso loro che la verità è che non sono vaccinato.

Non facciamo più pausa caffè insieme, a mensa tardo sempre quei 20 minuti per il quieto vivere e la mia pace interiore. Ho seguito le regole dello Stato che vuole che io abbia il greenpass a lavoro. Ho seguito le regole della società dove lavoro che vuole che io indossi la mascherina negli spazi in comune.

Forse che la discriminazione si percepisce solo quando la subiamo?

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