Si tratta di un problema esteso: nel 2014, il 20 per cento dei terreni coltivati e il 10 per cento delle foreste della Cina erano contaminati da uno o più metalli pesanti, in particolare dal cadmio (proveniente dai fertilizzanti a base di fosfati e dalle emissioni generate dalla combustione del carbone), oltre che dall'arsenico, dal mercurio e dal piombo.
Sfortunatamente, le province cinesi caratterizzate dai livelli più elevati di contaminazione del suolo sono anche i maggiori produttori di cereali di base del Paese. Il risultato è che l'inquinamento da metalli pesanti affligge il 15 per cento della produzione nazionale di cereali, con la provincia dell'Hunan - a cui si deve il 15 per cento della produzione di riso del Paese, ma anche tre quinti dei casi di contaminazione da mercurio degli alimenti, un terzo di tutte le emissioni di mercurio, un quarto delle emissioni di piombo e un quinto delle emissioni di arsenico - che soffre in misura maggiore di questo grave problema.