Il dipinto raffigura con grande realismo una finestra col vetro rotto, aperto sul paesaggio. Ma le schegge sul davanzale e sul pavimento contengono, frammentata, la stessa veduta con il cielo, la collina e gli alberi. Dunque il paesaggio è contemporaneamente sullo sfondo e sul vetro, come se fosse una pellicola su cui è stato dipinta la stessa veduta retrostante. In buona sostanza quel vetro è la vecchia finestra di Alberti, il "quadro" su cui viene disegnata l'immagine del mondo. Magritte ci svela tutta l'ambiguità del quadro-finestra frammentandolo davanti ai nostri occhi e lasciandoci davanti a un vero rebus, allo scarto tra il reale e la sua immaginazione











