Siamo sui colli modenesi, poco distanti dal Lago Santo e addossati a un gruppo di case, o meglio a una chiesetta dedicata alla Madonna di Monte Nero (edificata nel 1719), alla quale ha già chiesto spazio nel tetto, modificato proprio per non incidere nelle sue branche primarie. Tra i suoi legni un santo e una Madonna, oltre alle molte sue confessioni private. Il suo tronco, insieme di diverse crescite, ci consegna una misura pari a sette metri meno una spanna.
Un superstite, il maggiore olmo d'Italia. L'olmo era il re degli alberi italiani fino a inizio del XXI secolo, la grafiosi, la malattia che l'ha aggredito e ha ridotto le lunghe alberature e ha spento i moltissimi grandi esemplari esistenti