L’eredità umana scritta nel legno

L’eredità umana scritta nel legno

In qualunque foresta dove l'uomo ha abitato, ha disboscato, ha prelevato legname per le sue necessità, o è solamente passato, è visibile la sua traccia, pesante e invadente, o più lieve e poco impattante.

Spesso è una traccia profonda e disturbante, dove l'uomo ha tagliato pesantemente, modificando la composizione e la struttura del popolamento, ha sfruttato e disboscato in modo selvaggio, ha incendiato aree forestali per coltivare, ha costruito e realizzato strade e manufatti senza curarsi delle necessità del bosco. Altre volte è lieve e poco visibile, come quando le utilizzazioni sono attente a preservare l'ecosistema forestale, le strade sono poche e discrete, i manufatti ben inseriti nell'ambiente. In qualche caso la traccia dei sapiens è perfino bella, o utile, come nelle aree protette dove si curano piante secolari malate, si mettono cassette nido per ospitare gli uccelli, si realizza una sentieristica che ci mette in contatto con la natura, o si racconta la foresta attraverso cartelli o guide didattiche.

Osservando i boschi si può intuire se sono stati o meno utilizzati dall'uomo, e con quale intensità e modalità. Anche dopo molti anni il popolamento forestale reca infatti impresso il segno delle passate gestioni, e sapendo interpretare le tracce lasciate si possono scoprire molte cose, legate alla vita quotidiana di chi abitava questi territori, o anche alla Storia, quella che ci narra di civiltà e imperi, di soldati e potenze, e che ha spesso profondamente segnato corsi d'acqua, vallate, passaggi obbligati e montagne, ma anche superfici forestali. È davvero incredibile quante cose possano raccontarci i boschi e le foreste che attraversiamo!

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