Dal 2700 circa al 1085 a.C. i re egizi (i faraoni) governarono la valle del Nilo per tre lunghi periodi separati, chiamati dagli storici Antico, Medio e Nuovo Regno. L'antica civiltà egizia crebbe lungo le rive del fiume Nilo, che ne divenne la principale arteria per gli spostamenti e i commerci. Il fiume era anche ricco di pesci e inondava ogni anno le terre circostanti, coprendole di fertile limo e rendendole adatte a un'agricoltura altamente produttiva.
L'influenza dei faraoni si estese molto oltre il corso del Nilo, soprattutto attraverso spedizioni commerciali via terra e per mare, che divennero più comuni nel Medio e nel Nuovo Regno. Gli Egizi svilupparono un proprio sistema di scrittura e i faraoni incrementarono le loro ricchezze impiegando scribi per registrare gli scambi di merci, assicurandosi di riscuotere le tasse.
Il popolo venerava molti dèi e riteneva divini anche i faraoni, fornendo così un valore spirituale al potere del sovrano. Il peso dell'autorità del faraone è evidente nei grandiosi siti sepolcrali costruiti nell'antico Egitto, come le piramidi dell'Antico Regno e i colossali templi e tombe dei regni più tardi.
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Lui stesso, il Signore di tutto, mi rese grande. Concesse a me la Terra mentre ero nell'uovo.
RAMSES II, faraone del Nuovo Regno, 1279-1213 a.C.
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