Dietro di lui un soldato sta reggendo un ramo rosso sulle spalle del Messia, con gli occhi bassi. Di questa tela è sempre stata messa in discussione l'autografia e la committenza: la sua antica provenienza è controversa e per lungo tempo è stata attribuita a diversi autori. Secondo alcuni studiosi, la tela potrebbe coincidere con quella presente nella collezione del cardinale e teologo ligure di Pietro Gerolamo, con figura citata nel testamento del 1621 e riapparsa nel 1650 a Genova nella raccolta di Giovan Francesco Musa; datata 1610, con i caratteri di quella che nel 1618 compariva nella raccolta aristica napoletana del viceré Juan de Lezcano.
È stata cronologicamente collocata e la riscoperta del dipinto, registrata nel 1921 negli elenchi di Palazzo Bianco come copia di Lionello Spada e successivamente pubblicata dallo storico dell'arte Roberto Longhi come originale, dal quale derivarono tutte le repliche conosciute e appartenenti, prevalentemente, all'ambito siciliano.








