Infiammazione e cancro

Infiammazione e cancro

In tutti i tumori abbiamo sempre la presenza di un infiltrato leucocitario

... costituito sia da linfociti reclutati per cercare di eliminare le cellule tumorali, ma anche da cellule dell’immunità innata. Anche i tumori dove però l’infiammazione cronica non gioca un ruolo importante presentano un infiltrato leucocitario.  Le cellule tumorali stesse possono produrre citochine infiammatorie e chemochine, la cellula viene quindi riprogrammata ad avere anche un ruolo infiammatorio, questo ha portato a nuovi studi dove si è visto che l’uso di FANS è in grado di interferire con la progressione tumorale. Studiando i polimorfismi associati ai geni infiammatori (geni TNF e IL1), si è visto che si ha modificazione dei livelli di espressione del gene, e quindi della produzione della citochina, legati alle varie fasi di crescita tumorale.
Globalmente si è sviluppano un modello dove l’infiammazione e il cancro sono connesse secondo due vie, via estrinseca con condizioni infiammatorie dovute a cause infettive, patologie autoimmuni e altre cause che portano a danno tissutale, che predispongono alla mutazione del DNA che è alla base della mutazione della cellula sana in cellula tumorale. Danni genetici che possono intervenire anche in assenza di infiammazione prepara un ambiente proinfiammatorio. Le cellule tumorali in entrambe le vie intrinseca e estrinseca, vanno ad esprimere fattori di trascrizione associati alla risposta infiammatoria (NFKB, STAT3…), che normalmente sono caratteristiche di una cellula infiammatoria.
Il microambiente del tumore è formato quindi da cellule dell’immunità generale perché è la cellula tumorale stessa che con la produzione di citochine e chemochine favorisce l’infiammazione e la migrazione delle cellule, oltre al normale richiamo dovuto al tentativo di difesa contro la cellula neoplastica.
In realtà il tumore che arriva all’osservazione clinica è in uno stadio molto avanzato, perché il sistema immunitario è in grado di sorvegliare l’organismo garantendo l’eliminazione delle cellule tumorali (immunosorveglianza). Tutto questo risulta poi inefficace perché il tumore usa dei sistemi di difesa per impedire la sua distruzione, mentre la situazione infiammatoria creata è sfavorevole per la risposta immunitaria.  
In questo sistema ha un ruolo importante il differenziamento macrofagico in M1 (macrofagi contro i patogeni) e M2 (nei processi di riparazione tissutale e spegnimento della reazione infiammatoria).
I macrofagi M1 sono quelli che hanno una notevole efficacia contro il tumore:
-    possono avere un’attività diretta contro la cellula tumorale
-    preparano l’immunità specifica
I macrofagi M2 invece hanno delle caratteristiche che sono favorevoli per il tumore e sfavorevoli per l’ospite. All’inizio i macrofagi che troviamo intorno al tumore sono quelli polarizzati in senso M1, andando avanti nel tempo il sistema immunitario favorisce il mantenimento delle cellule tumorali più resistenti perché non è più in grado di limitare efficacemente lo sviluppo tumorale.

 
Following pages
Metabolismo polisaccaridi: il glicogeno
Metabolismo polisaccaridi: il glicogeno
Riassunto sull’età barocca
Riassunto sull’età barocca
La Locandiera di Goldoni: riassunto e analisi
La Locandiera di Goldoni: riassunto e analisi
Messaggeri chimici, cosa sono
Messaggeri chimici, cosa sono
Wilfred Owen
Wilfred Owen
Riassunto del pensiero di Hegel
Riassunto del pensiero di Hegel
I paesi del terzo mondo negli anni 60
I paesi del terzo mondo negli anni 60
Immanuel Kant: riassunto completo
Immanuel Kant: riassunto completo
Illuminismo storia: riassunto breve
Illuminismo storia: riassunto breve
Maybe you might be interested