Il traffico di droga al tempo del covid

il traffico di droga al tempo del covid

ce lo spiegano Nicola Gratteri e Antonio Nicaso nel libro Ossigeno illegale

C'è chi dice: vengo a vedere le pecore e ti porto il formaggio. Dietro a quel linguaggio agropastorale e a tanti altri messaggi in codice c'è un giro d'affari di 450 miliardi di dollari l'anno. Il traffico di droga continua ad essere "il principale moltiplicatore di ricchezza" per le mafie in Italia e nel mondo. A preoccupare è la diffusione di droghe sintetiche, via via più richieste; la loro crescita va di pari passo con la diminuzione dell'età media dei consumatori. Sempre più giovani.

Giuseppe Cucchiara spiega che "In alcuni Paesi, come l'Afghanistan, a fronte di una diminuzione delle piantagioni si registra una maggiore immissione di sostanza sul mercato, il che vuol dire che stanno cambiando le tecniche di produzione".

Il sospetto è che dietro questi risultati ci siano le innovazioni introdotte da agronomi che da tempo lavorano per conto dei narcos. Anche in Colombia, dove nel 2019 la superficie del territorio coltivato a foglie di coca è diminuita del 9 per cento rispetto all'anno precedente, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla droga e al crimine (Unodc), la produzione di cocaina è, invece, aumentata dell'1,5 per cento, raggiungendo le 1136 tonnellate nel 2019.

Chi si aspettava qualche interruzione nella fornitura di droga durante il lockdown è rimasto deluso. molti trafficanti hanno dimostrato di avere i depositi stracolmi di cocaina ed eroina. Lungo le foci dell'Orinoco, in Venezuela, si è continuato a stoccare cocaina da inviare in Nord America e in Europa, utilizzando spesso la rotta africana.L'Australia è il Paese dove si registra il più alto consumo di cocaina pro capite al mondo. Nell'agosto 2020 sono stati sequestrati 1800 chilogrammi di cocaina a Newcastle, appena a nord di Sydney. E' stato il più grosso sequestro nella storia del Paese.Il sequesto più sorprendente, comunque, è stato quello compiuto nel mese di luglio dalla guardia di finanza nel porto di Salerno, dove sono state scoperte 14 tonnellate di amfetamine, circa 84 milioni di pasticche con il logo "Captagon", che contraddistinghe la "droga della Jihad".

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E' noto infatti che Isis / Daesh finanzia le proprie attività terroristiche anche e soprattutto con il traffico di droghe sintetiche, prodotte in gran parte in Siria, diventata per questo motivo negli ultimi anni il primo produttore mondiale di amfetamine.Il Captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perchè non fa avvertire la fatica.Questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi - come per esempio nell'attacco al Bataclan di Parigi nel 2015 - ed è stata soprannominata la "droga dell'Isis" o "la droga dellea Jihad". 84 milioni di pasticche possono soddisfare un mercato di ampiezza europea.

I prezzi, invece, hanno subito aumenti un pò dappertutto. C'è stata ovviamente qualche eccezione. In Perù, il prezzo della cocaina è sceso a 400 dollari al chilogrammo. Le cause sono state attribuite alla sovrapproduzione di foglie di coca, ma soprattutto alla difficoltà di reperire i precursori chimici necessari per la realizzazione del cloridrato di cocaina.

Il prezzo delle foglie di coca è passato da 60 a 10 euro per arroba ( l'equivalente di 11,5 chilogrammi ). Qualche difficoltà è stata registrata anche dal cartello di Sinaloa e da quello di Jalisco, che in piena emergenza pandemica hanno segnalato ai propri clienti l'aumento del prezzo delle droghe sintetiche ( metamfetamina e fentanyl ) a causa della difficoltà di disporre dei precursori chimici provenienti dalla Cina.

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l’emergenza rifiuti

In Europa, invece, dove la cocaina è arrivata a bordo di container, i prezzi sono aumentati del 20-30 per cento. Un chilo di cocaina che a fine febbraio costava 25-27.000 euro è stato pagato a metà marzo 35-37.000 euro.Nella vendita di sostanze stupefacenti tabellate, cioè illegali, invece, un fattore di criticità è costituito dalla diffusione di siti che, operano sul dark web ( Agora, Evolution, Silk Road, Silk Road2, Pandora e Deutschaland im Deep Web, per citarne alcuni ), accessibili esclusivamente tramite sistemi di crittografia sicuri (HORNET, TOR, PGP o I2P) e funzionanti con modalità che rendono estremamente difficoltosa l'identificazione dei soggetti coinvolti e il tracciamento dei relativi pagamenti, effettuati generalmente in bitcoin o altre criptovalute. Le dosi di droga vengono spesso recapitate ai consumatori mediante servizi postali.