Per calmare un litigio insorto con Oddo Arrigo dei Fipanti, fu stabilito che Buondelmonte del Buondelmonti avrebbe preso in sposa la nipote del suo avversario e figlia di Lambertuccio Amidei, ma Buondelmonte fu convinto da Gualdrada, moglie di Forese Donati, ad abbandonare la promessa per prendere in matrimonio sua figlia Beatrice Donati.
Il giorno delle nozze con l'Amidei non si presentò alla chiesa, ma si recò invece al palazzo dei Donati per giurar fede, pagando poi con la sua stessa vita l'oltraggio fatto, venendo assassinato il giorno di Pasqua del 1212.
L'opera si caratterizza per i raffinati effetti illuministici. La scena ritrae, nella chiara luce del tramonto, il triste corteo funebre passare sul Ponte Vecchio, sullo sfondo delle colline delle Mura fiorentine, tra il turbamento dei presenti per lo scempio accaduto e la simbolica presenza di Dante, che subirà le sorti di quei odi civili. La composizione dalla lunga inquadratura esalta la capacità narrativa dell'artista che affida al dato paesaggistico e atmosferico l'intensità e la resa del sentimento. Evidente è il richiamo alla pittura del Medioevo Toscano, che Altamura ha modo di conoscere a Firenze, dove si trattiene come esule dopo aver preso parte ai moti liberali nel Regno di Napoli del 1948








