oppure dopo averla sottoposta a una preparazione molto semplice (pelando la verdura o sgusciando le noci), o dopo una lavorazione più elaborata (la macinazione dei cereali; la fermentazione del latte per produrre yogurt o della soia per produrre salsa).
Molta della fitomassa inadatta al consumo umano (è il caso delle foglie, della paglia o dei residui della macinazione) è perfetta per ottenere mangimi che vanno a nutrire gli animali da cui si ricavano la carne, il latte e i suoi derivati, le uova e, oggi, anche per il pesce allevato in acquacoltura. E i funghi non sono un'eccezione: certo, non effettuano la fotosintesi, ma per mezzo dei loro miceli (sottili filamenti) traggono nutrimento dalle radici degli alberi, dai tronchi morti e dai resti degli alberi in natura, e dalla paglia, dalla segatura e dal letame se coltivati.
Perciò, proprio come la carne o le uova, anch'essi sono un prodotto indiretto della fotosintesi. Dei nutrienti essenziali per condurre una vita sana, solamente i minerali (dal ferro allo zinco) non sono prodotti della fotosintesi, ma molti cibi contengono quantitativi di questi macro e micronutrienti essenziali avendoli assorbiti dal suolo.







