E più grandi sono le piante e maggiore è la complessità della loro struttura, superiore è la mole di ossigeno che gestiscono, producendolo e respirandolo per compiere numerose altre attività. In un bilancio globale, però, il maggior produttore di questo gas è l'oceano, per opera di quelli che sono tra i più piccoli organismi ad abitare la Terra.
I PRODUTTORI DI OSSIGENO
È piccolo, infinitamente piccolo, un picoplancton. È l'organismo che più di tutti produce ossigeno. In acqua e in terra, nell'oceano e tra le foreste, è l'organismo fotosintetico più abbondante sul pianeta e si stima che produca più del 20% dell'ossigeno derivato dalla fotosintesi a livello globale. Si chiama Prochlorococcus ed è un cianobatterio - o alga azzurra - che è stato isolato per la prima volta nel mar dei Sargassi e studiato nel 1988.
Le sue dimensioni vanno da 0,5 a 0,8 micrometri di lunghezza e da 0,4 a 0,6 micrometri di larghezza, ma la grandezza degli individui cambia in base al posto che occupano all'interno della colonna d'acqua e la loro identificazione al microscopio ottico risulta imprecisa. In ogni caso, il suo ruolo all'interno del ciclo del carbonio è fondamentale: sottrae grandi quantità di CO₂ dall'atmosfera e la usa per crescere. In totale, si stima che al mondo ci siano circa 3 miliardi di miliardi di cellule di Prochlorococcus.
Dalle stesse alghe agli animali, grandi e piccoli, tutti lo usano per portare a compimento i processi necessari alla propria vita. Tutti gli organismi fotosintetizzanti, dunque, da un lato forniscono all'ecosistema e al pianeta la possibilità di respirare e dall'altro infoltiscono il livello più basso della rete trofica, di cui plancton più grandi, spugne - vicino alle coste - e altri animali si nutrono.









