Il ficus brontolone della Riviera: giganti verdi tra Sanremo e Bordighera che abbracciano il tempo

Il ficus brontolone della Riviera: giganti verdi tra Sanremo e Bordighera che abbracciano il tempo

La Costa dei Fiori ha offerto a diverse specie botaniche esotiche un ambiente ideale per l'adattamento e la proliferazione: alberi bottiglia, araucarie, fitolacche, falsi pepe, cycas, palme canariensi, palme del Cile, cipressi messicani e cipressi californiani e molte altre essenze

Tra queste ha trovato buona terra per le proprie radici, in questo caso anche aeree, il ficus australiano che incontreremo abbondantemente nelle regioni del Sud Italia.

Esemplari ultrasecolari di dimensioni ragguardevoli si trovano anzitutto nei comuni di Bordighera e Sanremo, i cui giardini, grazie agli architetti del paesaggio che hanno operato nella seconda metà dell'Ottocento, in particolar modo tra gli anni Settanta e Ottanta, ne sono stati costellati. Notevole, per esempio, è l'esemplare accanto alla scalinata di Villa Ormond, così prepotente da iniziare a sollevarla, o i ficus del Municipio di Bordighera, quasi delle onde pietrificate con circonferenza dei tronchi intorno ai 10 metri.

Nel giardino del delizioso Museo Biblioteca Bicknell, lungo la via romana, a Bordighera, c'è un celebre ficus piantato negli anni Ottanta probabilmente dal fondatore del museo, Clarence Bicknell, esperantista, collezionista di ogni cosa vivente o no, per un certo periodo della sua vita anche pastore anglicano: il suo ficus nel tempo ha sollevato e inglobato nella corteccia il cancelletto che inizialmente lo delimitava, come a dire: "Chi è che comanda adesso?".

Un ficus dalla splendida base a ventaglio caratterizza i giardini di Villa Zirio, a Sanremo, è anche uno dei maggiori per circonferenza: nel punto più stretto misura ben 15 metri. Altri ficus secolari radicano nella città vecchia di Sanremo, il Pigna, nei giardini Regina Elena realizzati dopo il terremoto del 1887 che abbatté molti edifici, causando in altri comuni centinaia di morti.

Oltre alle vaste fronde che spesso vengono scambiate per quelle delle magnolie sempreverdi, la corteccia dei ficus australiani ricorda la pelle coriacea degli elefanti quanto la corteccia di alberi quali i faggi e gli spaccassassi o bagolari; giocosamente, chi sostiene che questi siano i nostri pachidermi, soltanto non viaggiano, siamo noi che viaggiamo con la mente avvicinandoli e studiandone le forme.

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Tags: #trees
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