Goblin market: riassunto

Goblin market: riassunto

Cultura

Goblin Market (Christina Rossetti)

Si tratta di una scrittrice religiosissima, una donna di estrema intelligenza. Si fa portavoce e testimone di una vera e propria rivoluzione poetica con GOBLIN MARKET.
GOBLIN MARKET. Opera del 1859, è ancora la più discussa di tutta la produzione di Christina Rossetti, la critica si dibatte ancora riguardo ciò, poiché vi sono numerosissime interpretazioni, alcune addirittura fuorvianti. Generalmente la critica si divide in due parti.  
1) La prima critica sostiene, dopo l’esame e l’osservazione, che GOBLIN MARKET sia di ispirazione sessuale, presentando per esempio masochismo, stupro ed incesto.
2) La seconda critica sostiene che GOBLIN MARKET sia la drammatizzazione, ossia la messa in scena, dei due aspetti di Christina, quello ASCETICO e quello SENSUALE.
GOBLIN MARKET è sia autobiografico che di fantasia sessuale. Le interpretazioni sono entrambe incomplete e tra loro trovano complementarietà. Sono disattente nei confronti delle strategie linguistiche.
Esiste dunque un metodo Rossettiano? Sì, ed è basato su INDIRECTION e AMBIGUITA’. Christina Rossetti fa infatti leva su un processo di dinamizzazione che mette in discussione dei generi e delle forme della poetica. L’effetto verbale che ne deriva è ESPLOSIVO, come in una vera rivoluzione poetica. Perché? Perché adotta un METODO PARODICO ed un LINGUAGGIO REVISIONISTICO. Per quanto riguarda il metodo parodico possiamo dire che sia la messa in discussione di tutte le forme e i generi di poesia. Non è sul piano dell’intreccio che vanno individuate le cause della sua bravura: la trama è infatti lineare, ricorda il dettato chiaro e quasi geometrico delle favole. E’ il passaggio, la transizione dall’INNOCENZA all’ESPERIENZA.
TRAMA. Si tratta di due sorelle che vivono in un territorio al confine con il mondo misterioso dei folletti. Alle sorelle è vietato avere a che fare con i GOBLIN, ossia dei piccoli folletti mercanti che passano il tempo ad invitare le ragazze a comprare frutta da loro. Nell’incipit abbiamo i folletti che appunto le invitano a comprare ed assaggiare la loro gustosa frutta di tutti i tipi. Una delle due sorelle cede alla tentazione e rimane avvelenata, tanto che sembra destinata a morire. Per salvarla la sorella rischia la vita, li affronta e riesce a procurarsi l’antidoto senza assaggiare la frutta dei goblin. Come farà a salvare la sorella? Semplicemente dovrà offrire il proprio corpo alla sorella, la quale succhia i succhi dei frutti spalmati sul corpo. Nel finale abbiamo il racconto delle due sorelle ai rispettivi figli.