Giuseppe Pederiali: "Ragazzi d’onore"

Giuseppe Pederiali: "Ragazzi d’onore"

I temi trattati sono l'adolescenza e la mafia

Il linguaggio è medio, infatti, è tutto molto comprensibile e no c'è alcuna presenza di termini aulici. Autore: Giuseppe Pederiali è nato a Finale Emilia (Modena) e vive a Milano. Ha fatto il marinaio e il giornalista. Tra i suoi romanzi ricordiamo "La compagnia della Selva Bella", "Il drago della fumana", "Il ragno d'oro", "Donna di spade". Per le Edizioni Bruno Mondadori ha scritto anche "Le porte del tempo", " I ragazzi di Villa Emma", "Dove vanno gli zingari" e "Il tesoro del Bigatto". Ambientazione: Le vicende si svolgono a Palermo e dintorni e ad Alcamo (Trapani): "perdersi lungo le strade di Palermo", "i cittadini di Palermo" "ad Alcamo ci aspettano per metà pomeriggio", "al loro ritorno da Alcamo". L'arco di tempo in cui si svolge la storia è di qualche settimana. Personaggi: I protagonisti del racconto sono Rinaldo e Salvatore. Sono citati anche Tonino Gioia, Turi Calì, Nino Puccio e altri. Rinaldo è un ragazzo di circa sedici anni che vuole a tutti i costi entrare nel giro della mafia. E' un ragazzo molto ambizioso, in una posizione sociale molto sfavorevole, in quanto abitava in uno dei quartieri più degradati di Palermo. L'unica possibilità per lui di diventare una persona potente, era quella di diventare un mafioso. Si sentiva più potente del suo amico Salvatore, in quanto lo chiamava "picciotto", anche se aveva solo sei mesi meno. Sceglie di rischiare la vita nella mafia piuttosto che lavorare come benzinaio. Salvatore è anch'esso un ragazzo di circa sedici anni. Come Rinaldo vive in un quartiere degradato di Palermo. Rispetto al suo amico è più timido e meno volenteroso di entrare a far parte della mafia. Alla fine salva la sua vita scegliendo di farla finita con la mafia e lavorare come benzinaio. Tonino Gioia è il "boss" del quartiere. E' lui che immette i due ragazzi nella malavita. Nino Puccio è la vittima di una delle prime esperienze criminali dei due ragazzi. Gli vengono rubati dei "pupi", per questo si rivolge a Tonino Gioia per riaverli. Breve trama: Due ragazzi, Salvatore e Rinaldo, rubano dei pupi credendo in precedenza che fossero dei soldi. Decidono di chiedere il riscatto, in modo da ricavare qualcosa. Dalla lettera, il proprietario dei pupi, ai quali era molto affezionato, capisce di avere a che fare con dei ragazzini. Così si rivolge al Boss del quartiere, Tonino Gioia, chiedendogli di cercare di ritrovare quei pupazzi a lui molto cari. Tonino Gioia contatta i due giovani e li convince a cedere i pupi al legittimo proprietario. Nella conversazione, il boss scopre di avere trovato due ragazzi molto interessati al suo lavoro. Così dà l