Gellio, Notti attiche: Liber 15, 22-27

Gellio, Notti attiche: Liber 15, 22-27

Latino: dall'autore Gellio, opera Notti attiche parte Liber 15, 22-27

[XXII] Historia de Sertorio, egregio duce, deque astu eius commenticiisque simulamentis, quibus ad barbaros milites continendos conciliandosque sibi utebatur [XXII] Una storia su Sertorio, famoso comandante, e sulla sua astuzia e false simulazioni, che usava per controllare ed accattivarsi i soldati barbari
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[I] Sertorius, vir acer egregiusque dux, et utendi regendique exercitus peritus fuit [I] Sartorio, uomo severo e famoso comandante, fu abile anche ad utilizzare e governare l'esercito
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[II] Is in temporibus difficillimis et mentiebatur ad milites, si mendacium prodesset, et litteras compositas pro veris legebat et somnium simulabat et falsas religiones conferebat, si quid istae res eum apud militum animos adiutabant [II] Egli in tempi difficilissimi mentiva anche ai soldati, se la bugia avesse giovato, e leggeva le lettere artefatte invece delle vere e simulava un sogno e riferiva false credenze, se queste cose producevano qualcosa presso gli animi dei soldati
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[III] Illud adeo Sertorii nobile est: [IV] Cerva alba eximiae pulchritudinis et vivacissimae celeritatis a Lusitano ei quodam dono data est [III] Tanto è famoso ciò di Sertorio: [IV] Una cerva bianca di notevole bellezza e di vivacissima agilità gli fu data in dono da un Lusitano
[XXIV] Quid Vulcacius Sedigitus in libro, quem de poetis scripsit, de comicis Latinis iudicarit [XXIV] Ciò che Volcacio Sedigito criticò nel libro, che scrisse sui poeti, sui comici latini
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Sedigitus in libro, quem scripsit de poetis, quid de his sentiat, qui comoeodias fecerunt, et quem praestare ex omnibus ceteris putet ac deinceps, quo quemque in loco et honore ponat, his versibus suis demonstrat: multos incertos certare hanc rem vidimus, palmam poetae comico cui deferant Sedigito nel libro, che scrisse sui poeti, con questi versi mostra cosa pensa di quelli, che scrissero commedie, e chi fra tutti gli altri ritiene primeggiare e in seguito, a quale posto e onore metta ciascuno: vediamo molti incerti discutere questa cosa, a quale poeta comico assegnino la vittoria
eum meo iudicio errorem dissolvam tibi, ut, contra si quis sentiat, nihil sentiat Ti scioglierò questo dubbio col mio giudizio, cosicché, se qualcuno giudica diversamente, non giudichi nulla
Caecilio palmam Statio do comico Dò al comico Cecilio Stazio la vittoria
Plautus secundus facile exsuperat ceteros Plauto il secondo supera facilmente gli altri
dein Naevius, qui fervet, pretio in tertiost Poi Nevio, che arde, è terzo per merito