Fra Egidio e la sua quercia: il silenzio secolare che unisce fede, natura e leggenda lucana

Fra Egidio e la sua quercia: il silenzio secolare che unisce fede, natura e leggenda lucana

Diverse strade conducono a Laurenzana, a lato ampi paesaggi e robuste querce. Giunti a Laurenzana, dominato dalla figura squadrata del castello, si sale per una strada che conduce dapprima al cimitero e poi sale, alla cima di un colle battuto costantemente dai venti

... fino ad arrivare alla quercia di Frate Egidio.

Ma chi era questo Frate Egidio? Un figlio di contadini, al secolo Bernardino Di Bello, nato proprio a Laurenzana. Prendendo i voti al locale convento francescano assume il nome di Egidio, dal medesimo prete seguace di san Francesco d'Assisi. Spirito contemplativo, meditante nei pressi di una grotta ai piedi di una quercia che potrebbe essere, sebbene non vi siano prove certe, anzitutto dendrocronologiche, quella che oggi conosciamo. Vive tra il 1443 e il 1518 e dunque le cose sono due: o questa quercia ha oltre seicento anni, oppure ve n'era una scomparsa, e questa, crescendo nel tempo, ne ha preso il posto. Solo le radici potrebbero rispondere, e non lo faranno.

Le campagne sono caratterizzate da casolari, pratoni, querceti e masserie, vi crescono diverse querce, prevalentemente roverelle e cerri. Dal convento francescano di Santa Maria della Neve, fondato nel corso del XV secolo, si snoda un sentiero lungo quattro chilometri che arriva, dopo circa un'ora di cammino, alla quercia, passando dagli 825 ai 1.035 m di altitudine. 

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Tags: #trees
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