Fedro, Favole: Libro 04 - La formica e la mosca

Fedro, Favole: Libro 04 - La formica e la mosca

Latino: dall'autore Fedro, opera Favole parte Libro 04 - La formica e la mosca

Nihil agere quod non prosit fabella indicat La favoletta indica di non fare nulla che non giovi
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Fedro, Favole: Libro 02 - L’aquila e la cornacchia

Formica et musca contendebant acriter,quae pluris esset La formica e la mosca litigavano fortemente,chi valesse di più
Musca sic coepit prior:Conferre nostris tu potes te laudibus La mosca così cominciò per prima:Puoi tu paragonarti alle nostre lodi
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Moror inter aras, templa perlustro deum;ubi immolatur, exta praegusto omnia;in capite regis sedeo cum visum est mihi,et matronarum casta delibo oscula;laboro nihil atque optimis rebus fruor Indugio tra gli altari, ispeziono i templi degli dei; quando si immola, pregusto tutte le viscere; sulla testa del re mi siedo quando mi è parso, e delibo i casti baci delle signore;m'affatico in nulla e fruisco di ottime cose
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Fedro, Favole: Libro 04 - Il leone regnante

Quid horum simile tibi contingit, rustica Cosa di simile a questi ti capita, villana
Est gloriosus sane convictus deum,sed illi qui invitatur, non qui invisus est E' certamente nobile la convivenza degli dei, ma per colui che è invitato, non chi ' odioso
Aras frequentas Frequenti gli altari
Nempe abigeris quom venis Però sei cacciata quando arrivi
Reges commemoras et matronarum oscula Ricordi re e baci di signore
Super etiam iactas tegere quod debet pudor Addirittura vanti oltre ciò che il pudore deve coprire