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Eugenio Montale: vita, opere e poetica

Eugenio Montale: vita, opere e poetica

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre del 1896 da una famiglia borghese di commercianti

Interrompe gli studi superiori che  completerà da autodidatta.
Nel 1917 si arruola volontario per andare a combattere al fronte, tornato a Genova, frequenta un gruppo di poeti liguri e ha rapporti con gli ambienti intellettuali di Torino.
Nel 1925 pubblica la sua prima raccolta “Ossi di seppia”. Nello stesso anno firma il manifesto degli intellettuali antifascisti, legge Kafka, Musil, Saba e Svevo (caso svevo). Nel 1927 si trasferisce a Firenze e lavora presso il centro culturale dal quale dovrà dimettersi a causa del rifiuto di prendere la tessera fascista.
Nel 1929 pubblica la seconda raccolta “Le Occasioni”.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale durante la quale nascose diversi ebrei scappati a causa delle leggi razziale (Saba). S’iscrive al comitato di liberazione nazionale.
Nel 1948 si trasferisce a Milano e diventa redattore del corriere della sera.
Nel 1956 esce “la bufera e altro”. Nel 1967 è nominato senatore a vita e riceve “lauree honoris causa”.  Nel 1963 muore la moglie, (alla quale dedica Xenia), pubblica “satura, diario del 71 e del 72, tutte le poesie, quaderno di 4 anni”.
Nel 1975 gli è conferito il premio Nobel. Muore il 12 settembre del 1981.

Montale, riassunto della poetica

EUGENIO MONTALE POETICA
La poetica. La poetica viene spiegata dallo stesso Eugenio Montale nel breve saggio “Stile e tradizione”, nel quale egli ribadisce la sua avversione verso i cosiddetti “poeti laureati” (Carducci, l ultimo Pascoli e i poeti esteti). Secondo lui il poeta non deve spiegare il senso della vita e la poesia non deve assumersi il ruolo della scoperta, c e solo un quadro fatto di negazioni. Quella di Eugenio Montale è una poetica in negativo. Il fluire degli avvenimenti che costituiscono l’esistenza è un incessante continuum che non può riflettersi nella coscienza. Le cose per Ruolo dell’autore: deve scoprire le crepe nella ”muraglia” dell’esistenza” (Merigiare pallido e assorto).
Ruolo del lettore: il poeta cerca solidarietà nel lettore dandogli spesso del “tu”.

Biografia di Eugenio Montale

EUGENIO MONTALE POESIE
Le opere:
OSSI DI SEPPIA: (1925) prima raccolta poetica di Eugenio Montale: 61 componimenti divisi in 4 sezioni. Il titolo è molto importante poiché simboleggia l’aridità della vita, e si capisce che sarà scritto con un linguaggio scabro ed essenziale.
All’interno di ossi di seppia troviamo:
-I LIMONI: scritta tra il 21 e 22 e costituisce il manifesto programmatico, il lessico è colloquiale
-MERIGIARE PALLIDO E ASSORTO: è la lirica più antica di ossi di seppia, scritta nel 1916, viene chiaramente espressa la concezione di vita di Eugenio Montale.
In questa lirica viene spiegato che l’unica salvezze per l’uomo è la divina indifferenza. Il poeta si trova, nelle ore calde intorno al mezzogiorno, presso il muro di un orto, arroventato dai raggi del sole, ed ascolta i rumori della natura: tra rovi e arbusti i merli emanano i loro versi secchi e i serpenti si muovono con un fruscio a mala pena percettibile.

Eugenio Montale: biografia e poetica
 
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