In realtà, si è discusso per secoli se il primo Giovanni XXIII fosse un papa legittimo, deposto in un secondo tempo come eretico, o se fosse invece un usurpatore. Per la seconda ipotesi fu, tra gli altri, Angelo Roncalli che assumendo lo stesso nome declassò definitivamente il primo ad «antipapa». Il conclave che nel 1410 elesse il card. Costa, infatti, sperava di porre fine allo scisma che durava da tre generazioni, per procedere finalmente a quella riforma invocata da decenni e oscurata dall'ostruzionismo curiale e dalle emergenze intorno alla figura papale (ci furono anche tre papi contemporaneamente!). La scelta si rivelò fallimentare.
Anche quando fu eletto Angelo Roncalli, cinque secoli e mezzo dopo, la chiesa navigava in una situazione complicata: oltre al contesto della guerra fredda e della precaria congiuntura internazionale, si era in piena crisi modernista e ogni movimento interno all'istituzione era percepito come una minaccia all'ordine costituito. L'età e il basso profilo di Roncalli fecero credere a molti che sarebbe stato un «papa di transizione».
Baldassarre Costa non fece molto per sanare lo scisma, mentre i decreti di riforma - i pochi affrontati - rimasero sulla carta. Su pressione di re Sigismondo, convocò il concilio di Costanza (1414-1418), sperando di sancire la propria legittimità. Quando invece capì che i padri meditavano di deporlo insieme agli altri pretendenti al seggio di Pietro, accomunati dal rifiuto di anteporre il bene superiore della chiesa alle questioni di principio, ne fuggì di notte, aprendo una disastrosa crisi fra papa e concilio.
Il pontificato di Angelo Roncalli aprì le porte della chiesa al mondo e culminò con la convocazione del Vaticano II (1962-1965), nella sorpresa generale. Come accadde al primo Giovanni XXIII, anche il secondo vide l'assemblea rovesciare nella prima sessione tutto ciò che la curia romana aveva preparato, indirizzandosi verso strade ignote.
Quando a Costanza fu chiesto a quel primo Giovanni XXIII di dimettersi, Baldassarre Costa rispose indignato che sarebbe stato come chiedere a Gesù di fare un passo indietro di fronte a due falsi messia (identificando quindi sé e Cristo!). Baldassarre Costa fu deposto in contumacia dal concilio di Costanza - per altri si dimise con un gesto di sorprendente umiltà - e fu imprigionato dopo l'elezione di Martino V, sotto il quale di fatto tornò l'unità. La riforma, invece, non vide mai la luce, tanto che un secolo dopo quella stessa parola divenne il manifesto di un agostiniano di nome Martin Lutero.
Giovanni XXIII morì dopo la prima sessione del Vaticano II.








