Dove la storia scolpisce la terra: viaggio nei tesori dell’Africa

Dove la storia scolpisce la terra: viaggio nei tesori dell’Africa

Un viaggio emozionante nel cuore dell'Africa: dalle chiese scolpite di Lalibela alle sabbie di Kolmanskop, dalle rovine di Great Zimbabwe alle imponenti Cascate Vittoria, fino al paradiso selvaggio del Delta dell'Okavango. Un continente che incanta e sorprende.

ZIMBABWE - Great Zimbabwe

Le raffinate rovine di Great Zimbabwe hanno ispirato la nazione moderna e rivoluzionato la percezione dell'antica Africa dei primi storici europei.

Pur essendo la città medievale più grande dell'Africa subsahariana, Great Zimbabwe conserva un'atmosfera raccolta. I complessi in pietra e le mura di cinta, di epoca compresa tra l'XI e il XIV secolo, non sono mai troppo grandi, per cui si possono notare anche i piccoli dettagli. A volte, come per esempio lungo il Sentiero Antico verso il Complesso della Collina, ci si deve infilare in passaggi strettissimi. Le imponenti mura in pietra a secco del Passaggio Parallelo verso il Grande Recinto seguono una curva cieca e invitano a proseguire l'esplorazione. La Torre Conica e la vista delle rovine dai recinti reali sono davvero maestose.

Lo splendore del sito spinse addirittura gli storici europei del XIX secolo a rifiutare di credere che la città fosse di origine africana. E invece, con una popolazione che nel Medioevo contava tra i 10.000 e i 20.000 abitanti, questa fu la capitale di una civiltà bantu che dominava gran parte dell'Africa meridionale e commerciava avorio e oro con paesi lontani come Arabia e Cina. Great Zimbabwe è così importante per la cultura locale che quando la nuova nazione conquistò l'indipendenza nel 1980, assunse il nome di questo sito.

Le raffinate rovine di Great Zimbabwe Le raffinate rovine di Great Zimbabwe

ETIOPIA - Lalibela

Le straordinarie chiese scavate nella roccia a Lalibela rappresentano il culmine dell'arte monumentale dell'antica Etiopia. Visitare questi luoghi significa scoprire il ricco passato della nazione.

La discesa nel mondo sotterraneo di Lalibela non offre solo la possibilità di contemplare il passato, ma anche di toccarlo con mano, sentirne l'odore e i suoni. Qui la storia è viva come lo era quasi mille anni fa e si può osservare come il cristianesimo sia vissuto nel suo senso più puro. Esplorando le grotte e i passaggi si possono sfiorare le mura di pietra grezza e incrociare preti che portano la croce tradizionale fluttuando nell'ombra tra nuvole di incenso e il profumo delle candele di cera d'api. Il suono delle litanie che riecheggia da angoli bui, davanti a un colossale capolavoro fissato nella pietra. Riti secolari.

Questo mondo medievale, che include 11 splendide chiese scolpite, fu scavato nelle rocce vulcaniche che costituiscono il sottosuolo di Lalibela nel corso del XII e XIII secolo. Ogni chiesa è unica per stile e dimensioni: Bet Medhane Alem, la chiesa scavata nella roccia più grande al mondo, è circondata da 34 imponenti colonne, mentre Bet Giyorgis è un elaborato plinto a tre livelli a forma di croce alto 15 metri.

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chiese scavate nella roccia a Lalibela - ETIOPIA chiese scavate nella roccia a Lalibela - ETIOPIA

NAMIBIA - Kolmanskop

Sulla costa meridionale della Namibia, all'interno della famigerata Sperrgebiet ('Zona proibita'), sorge una città fantasma diversa da tutte le altre. I diamanti dovevano essere il suo futuro, ma certamente non sono durati per sempre.

Se si pensa che il deserto del Namib sta inghiottendo questa città mineraria abbandonata, sembra appropriato che il suo nome derivi da uno dei primi trekker afrikaner, il quale più di un secolo fa si arenò qui nella sabbia con il suo carro trainato dai buoi.

Il declino di Kolmanskop, nata come quartier generale delle Consolidated Diamond Mines, si protrasse a lungo - iniziò dopo la prima guerra mondiale e terminò nel 1956, quando se ne andarono gli ultimi abitanti -, ma visitando la città oggi è difficile rendersene conto. Giocattoli spuntano qua e là dalla sabbia in alcune case e mobili ancora al loro posto in altre, e il campo da bowling e il teatro non sono poi così malconci.

Ma l'elemento più affascinante è il fatto che gli edifici e le case sono invasi da un flusso inarrestabile di sabbia. Finestre prive di vetri e dune che avanzano lungo corridoi scoloriti e si infilano dentro le camere da letto. Un mondo surreale e magnifico.

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nella famigerata Sperrgebiet ('Zona proibita'), sorge una città fantasma: Kolmanskop nella famigerata Sperrgebiet (’Zona proibita’), sorge una città fantasma: Kolmanskop

ZIMBABWE/ZAMBIA - Cascate Vittoria

Già classificate tra le sette meraviglie del mondo naturale, le cascate più grandi del pianeta suscitano un senso di timore reverenziale e di pura magia.

Grosse gocce d'acqua, che brillano come diamanti nel sole africano, sembrano sfidare la forza di gravità danzando nell'aria davanti ai vostri occhi increduli. Catturate dalla forte corrente ascensionale causata dalla potenza del Fiume Zambesi, che si tuffa per oltre 100 m nell'oscurità sottostante, queste gocce nebulizzate volano poi in varie direzioni in cerca della libertà.

Osservando le cascate dal bordo del precipizio di fronte a esse ci si rende conto che lo splendore di questa meraviglia naturale nasce da diversi fattori, piccoli e grandi. È davvero difficile cogliere le dimensioni di un fronte lungo oltre un chilometro e mezzo, dove ogni minuto si riversano nel baratro fino a 550 milioni di litri d'acqua. La nebbiolina permanente non soltanto crea un arcobaleno perenne, ma dà anche vita a una foresta pluviale. 

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BOTSWANA - Delta dell'Okavango

Il Delta dell'Okavango, uno dei pochi delta interni esistenti, è il luogo in cui il fiume omonimo termina in modo spettacolare il suo corso, creando un ricco ambiente naturale che regala safari incomparabili.

L'Okavango è un delta interno unico e un mondo acquatico senza eguali. Ogni anno riceve (e finisce per consumare) le acque alluvionali provenienti dagli altopiani dell'Angola. Al culmine della portata d'acqua, la sua superficie è di quasi 20.000 km², un ambiente di isole, lagune e canali con una ricca vegetazione e un'alta concentrazione di animali. Scivolare lungo i canali orlati di canne in una tradizionale piroga (mokoro) è un'esperienza unica. Con lo sguardo quasi a pelo d'acqua, si avverte l'ambiente circostante farsi più ampio, e gli avvistamenti di elefanti, giraffe e antilopi diventare speciali. Nei momenti di pausa, guardando il cielo azzurro e chiudendo gli occhi, si sente solo il canto degli uccelli africani.

Il Delta dell'Okavango, uno dei pochi delta interni esistenti Il Delta dell’Okavango, uno dei pochi delta interni esistenti

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Tags: #africa
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