Dialogo sul Boccascena

Dialogo sul Boccascena

È la domanda con cui l’autore apre la sua riflessione sull’arte

riflessione volta a precisare il valore ed il campo d’azione di questa antica zona dell’espressione/esperienza umana soggetta, come del resto tutto in epoca post-moderna, a nuove definizioni. Un’indagine volta essenzialmente ad «arrivare all’essenza del teatro stesso, alla sua radice ermeneutica, a quel senso profondo che la generalizzazione della nozione di spettacolo ha inevitabilmente coperto» (dalla Premessa a cura dell’Autore). Il lavoro di Angelo Franzone attinge a una vasta letteratura critica sull’argomento per articolare una riflessione con una duplice funzione: recuperare il senso originario del “fare Teatro” e reinterpretare, alla luce degli ultimi sviluppi, il Teatro rispetto al nuovo contesto mediatico.
In quest’ottica, fondamentale distinzione, evidente già in prima battuta, è quella tra (senso della) teatralità e (senso del) Teatro: nella sua accezione più profonda infatti, quest’ultimo è, per prendere in prestito le parole del drammaturgo Ennio Flaiano, “tutto fuorché spettacolo”..