Determinazione della CMC del SDS mediante spettroscopia U.V.

Determinazione della CMC del SDS mediante spettroscopia U.V.

Si utilizza una molecola sonda la cui speciazione varia a seconda che essa si trovi in acqua o in un solvente apolare

In questa esperienza viene usato un dichetone (il BZA), il quale può esistere in due forme tautomeriche tra le quali si stabilisce un equilibrio in soluzione. L'enolo che si forma in soluzione è stabilizzato dalla forma ciclica di un cisenolo.



Entrambe le forme tautomeriche assorbono nell'UV, in particolare, la forma chetonica a 250 nm e la forma enolica a 315 nm. L'aggiunta di un
tensioattivo in soluzione micellare, nel caso specifico SDS, a una soluzione contenente BZA provoca lo spostamento dell'equilibrio:
nelle soluzioni in cui la concentrazione di SDS è minore del valore della CMC, l'equilibrio del BZA è spostato verso la forma
tautomerica più stabile in acqua, ovvero quella chetonica per valori di concentrazione al di sopra della CMC, in soluzione è presente anche una fase apolare (il core delle micelle), grazie alla quale l'equilibrio del BZA è spostato verso la forma enolica.