Descrizione dell’atomo: riassunto

Descrizione dell’atomo: riassunto

ATOMO La nozione di atomo acquistò un carattere più preciso e definito solo dopo la scoperta delle leggi ponderali della chimica

Dalton, nel 1803, pose in rilievo il fatto che queste leggi trovano una facile spiegazione se si suppone: 1. che ogni corpo semplice, o elemento, è costituito dall'insieme di particelle estremamente piccole, dette atomi, fra loro uguali, indistruttibili, che conservano, in ogni reazione chimica, la loro massa e tutte le proprietà caratteristiche dell'elemento considerato; 2. che i corpi composti sono formati da particelle estremamente piccole, dette molecole, costituite dall'associazione di un certo numero di atomi degli elementi che compongono la sostanza considerata; 3. che tutte le molecole di uno stesso corpo sono fra loro eguali e quindi contengono lo stesso numero di atomi di ogni elemento costituente.

Da queste ipotesi si deduce che le masse dei diversi elementi che intervengono in una reazione non variano, poiché gli atomi sono indistruttibili e inalterabili; quindi, durante la reazione chimica, altro non fanno che separarsi o associarsi formando nuove strutture molecolari: è questa la giustificazione della legge sperimentale, scoperta da Lavoisier, della conservazione della massa. Inoltre si ha che, se tutte le molecole di un dato corpo composto sono fra loro eguali, le proporzioni ponderali fra i vari elementi che figurano in una massa qualunque di questo corpo coincidono, evidentemente, con quelle che si osservano nella singola molecola, e di conseguenza queste proporzioni sono esattamente definite:

questa è la giustificazione della legge, scoperta sperimentalmente nel 1799 da Proust, delle proporzioni definite, secondo la quale diversi campioni della stessa sostanza contengono i vari componenti sempre nelle stesse proporzioni. Altrettanto semplice e diretta è la giustificazione della legge delle proporzioni semplici e multiple stabilita nel 1803 da Dalton e della legge degli equivalenti definita nel 1792 da Richter. Lo studio delle proprietà dei gas (dopo aver consentito nel 1662 al naturalista inglese Boyle la scoperta della legge che porta il suo nome) negli ultimi anni del XVIII sec. progredì ulteriormente per opera di Gay-Lussac e Charles. Ancora Gay- Lussac, nel 1808, stabilì la legge dei volumi secondo la quale: in una reazione chimica i volumi dei reagenti gassosi e dei prodotti gassosi stanno fra loro in rapporti esprimibili mediante numeri interi e generalmente piccoli.

Questa legge sulla reazione chimica fra aeriformi venne giustificata nel 1811 da Amedeo Avogadro che avanzò l'importante ipotesi che: Uguali volumi di gas diversi, in eguali condizioni di temperatura e di pressione, contengono un eguale numero di molecole. L'importanza di questa legge fu compresa solo quarant'anni più tardi, quando il chimico italiano Cannizzaro la applicò per la determinazione del peso atomico dei diversi elementi. Un'ipotesi tanto generale come quella di Dalton doveva essere il punto di partenza per