Davide è raffigurato come un adolescente, appare dalle tenebre e occupa gran parte dello spazio della tela, sovrastando la testa gigantesca.
Le soluzioni chiaroscurali adottate e alcune modifiche alla composizione iniziale, visibili grazie alle radiografie effettuate sul dipinto, consentono di datare il quadro intorno all'anno 1600, più o meno contemporaneamente alla realizzazione della Giuditta e Oloferne di Palazzo Barberini e delle tele per la cappella Contarelli in san Luigi dei Francesi a Roma.
Per quanto riguarda la storia dell'opera, le informazioni certe relative a questo dipinto iniziano solo nel 1794, quando il quadro è rintracciabile nell'inventario del palazzo del Buen Retiro, dove è menzionato un "Davide trionfante sul Filisteo, due vare e un quarto alte e una vara larga, Michelangelo Carabacho". Sebbene le misure riportate non corrispondano alle attuali dimensioni della tela, che è stata probabilmente tagliata, si può facilmente avere un'idea del suo aspetto originale e della sua fortuna grazie alle numerose copie rintracciate già dallo storico dell'arte Roberto Longhi nel 1951 in varie collezioni private.







