alla destra del Salvatore, sovrastato da due angeli in volo, si staglia una folla di testimoni, mentre alla sua sinistra si palesa il demonio tentatore, alato e nero ma per nulla spaventoso e anzi gracile e minuto, in netto contrasto con la figura possente di Cristo ed emarginato cromaticamente rispetto all'esuberanza e tavolozza della pagina miniata che, anche attraverso il tripudio festoso delle tinte, inneggia alla vittoria palese del bene supremo sulle risibili e inadeguate forze dell'infimo oppositore.
Il tema delle tentazioni di Cristo confortava sulla possibilità di contrastare le insidie del demonio, di resistere alle sue potenti incursioni nella vita di ciascuno, come furono in grado di fare, oltre a Cristo, uomini santi e devoti a Dio, capaci persino di umiliarlo. Prerogativa solo di Cristo era invece quella di poterlo sconfiggere a casa sua, nell'inferno dove era stato confinato a partire dalla sua caduta e dove sarebbe stato richiuso sino alla fine dei tempi.








