Dal magismo rinascimentale alla scienza moderna

Dal magismo rinascimentale alla scienza moderna

Troverete persino gente che scrive del XVI secolo come se la Magia fosse una sopravvivenza medioevale

... e la scienza la novità venuta a spazzarla via. Coloro che hanno studiato l'epoca sono più informati. Si praticava pochissima magia nel Medio Evo: XVI e XVII secolo rappresentano l'apice della magia. La seria pratica magica e la seria pratica scientifica sono gemelle. (C.S. Lewis) Nel Rinascimento la magia ebbe una grande rinascita ed il suo momento di massimo sviluppo, in sostanziale parallelismo con il crescere degli interessi scientifici. Essa fu dominata dalla tendenza di cogliere l'unità della differenziazione formale delle forze del cosmo e dall'esigenza di conciliare le contraddizioni visibili del mondo materiale. Natura e Universo vennero concepiti in valenza magica e sacrale, simili a complessi organici ordinati secondo i gradi della perfezione, immagine stessa di dio in cui l'uomo sarebbe stato a sua volta lo specchio del mondo sensibile. Grazie a tale posizione l'essere umano avrebbe avuto la facoltà di cogliere e di rivelare le corrispondenze segrete del cosmo intero. Poiché praticata da individui che pensavano di saper penetrare le realtà visibili ed invisibili infinitamente complesse del cosmo, la magia venne intesa come arte regale...