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Cultura, significato risorse: approcci duri e approcci morbidi alle organizzazioni.

Cultura, significato risorse: approcci duri e approcci morbidi alle organizzazioni.

Dal paradigma delle contingente agli approcci "morbidi" Verso la metà anni 70 la teoria della contingenza era divenuta il paradigma dominante per lo studio delle organizzazioni

Infatti le ricerche volte a misurare in modo sempre più sofisticato tecnologia, turbolenze ambientali, dimensioni e strutture si moltiplicavano. Eppure più i metodi si sofisticavano e minore era il valore aggiunto delle ricerche infatti i risultati apparivano contraddittori e incominciava sorgere il dubbio se si trattasse di conoscenze veramente significative. Child che aveva lavorato del gruppo di Aston sosteneva che troppe connessioni statistiche lasciavano inspiegati processi sottostanti. Infatti le ricerche sulle contingenze organizzative si erano sviluppate sul presupposto che fosse possibile individuare delle connessioni strutturali "dure" che andassero al di là delle strategie umane. Era però necessario riconoscere che anche fattori a prima vista più oggettivi come l'ambiente, la tecnologia e le dimensioni d' impresa sono il prodotto di scelte e di convinzioni umane. Infatti l'ambiente in cui si opera non è dato ma si sceglie, anche la tecnologia va vista come prodotto di decisioni di programmi di lavoro definiti alla luce di precise valutazioni del management. Child quindi riproponeva l'importanza della soggettività dell'azione umana nelle organizzazioni . Nel dibattito organizzativo si incominciò a diffondere il dubbio che le conoscenze di natura quantitativa servissero a ben poco per definire la vera identità delle organizzazioni. Era un po' come se per conoscere una persona bisognava affidarsi ad una scienza esatta per ottenere informazioni precise sulla sua struttura anatomica e su i suoi organi interni, dimenticando però la cultura, le idee, i progetti e l'esperienza di vita. I tempi ormai erano maturi perché la ricerca organizzativa cominciasse un nuovo movimento passando da un approccio "duro" a uno "morbido". Alla formazione di questo nuovo paradigma contribuirono due filoni di ricerca fino ad allora considerate estranei. Il primo filone era quello dell'antropologia culturale infatti ci si rese conto che il modo in cui antropologi studiano tribù villaggi primitivi poteva benissimo essere esteso anche alle più sofisticate organizzazioni operanti in ambiente tecnologicamente compressi. Il secondo filone era quello delle ricerche etnografiche ovvero studi di quartieri poveri e di minoranze etniche, di carceri, di ospedali che tutto d'improvviso mostrarono il loro valore per la conoscenza degli aspetti organizzativi di quelle realtà. 2.Edgar Schein: il primato della cultura organizzativa. L'idea centrale di Schein è che l'analisi di un'organizzazione consiste nello studiare la sua "cultura". Questo perché la cultura è l'elemento più importante di un'organizzazione, che consente di spiegare la struttura, le scelte strategiche, la condotta dei singoli
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